Itinerario in moto sull'entroterra varesino tra Castiglione Olona, i siti UNESCO longobardi di Castelseprio e Torba e i piccoli laghi di Comabbio, Ganna e Ghirla Immagine editoriale
Colline e borghi

Tre laghi varesini, Castelseprio UNESCO e Castiglione Olona: la Lombardia longobarda in moto

Anello di centotrenta chilometri sull'entroterra di Varese tra la componente UNESCO longobarda Castelseprio-Torba, gli affreschi di Masolino e i laghi piccoli di Comabbio, Ganna e Ghirla.

130 km 6 h Medio
Partenza
Varese
Arrivo
Varese (anello)
Distanza
130 km
Durata
6 h
Difficoltà
Medio
Periodo
apr · mag · giu · set · ott

Un anello di circa centotrenta chilometri sull'entroterra varesino, tra Castiglione Olona con gli affreschi di Masolino da Panicale del 1435, la componente UNESCO Castelseprio-Torba del seriale 'I Longobardi in Italia', e tre piccoli laghi glaciali (Comabbio, Ganna, Ghirla) collegati dalla SS233 Varesina. Una giornata densa di cultura medievale e rinascimentale fuori dalle rotte turistiche più battute della provincia.

In breve

  • Due luoghi della componente UNESCO Castelseprio-Torba del sito seriale 'I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)' iscritto nel 2011: il Parco archeologico di Castelseprio con Santa Maria foris portas e il Monastero di Torba (FAI)
  • Castiglione Olona, borgo rinascimentale voluto dal cardinale Branda Castiglioni con affreschi di Masolino da Panicale intorno al 1435 nella Collegiata e nel Battistero
  • Tre laghi piccoli di origine glaciale: Lago di Comabbio (243 m, sponda ciclabile), Lago di Ganna (452 m, riserva), Lago di Ghirla (442 m, ex tramvia)
  • Orrido di Cunardo, unico traforo idrogeologico naturale lombardo: percorso esterno e prime cavità fruibili compatibilmente con meteo e condizioni locali; accesso interno alle grotte solo con visita guidata del Gruppo Speleologico Prealpino su prenotazione
  • SS233 Varesina come asse di rotazione del giro, con tratto urbano a sud e gola prealpina della Valganna a nord

Perché fare questo itinerario

Questo anello racconta una Lombardia inattesa, fatta di luoghi UNESCO poco frequentati e di borghi che vivono ancora dentro un disegno urbano rinascimentale. Trenta chilometri da Milano, eppure quasi nessuno arriva qui in moto con l'intenzione di vedere proprio queste cose: la componente Castelseprio-Torba del sito seriale longobardo non compare nei racconti motoristici, Castiglione Olona neppure.

Il giro funziona perché tiene insieme tre registri diversi senza farli pesare: Castelseprio e Torba con le rovine longobarde della componente UNESCO iscritta nel 2011, Castiglione Olona con gli affreschi di Masolino intorno al 1435 nella Collegiata e nel Battistero, e tre laghi piccoli di origine glaciale che spezzano la guida con soste naturalistiche brevi. La SS233 Varesina fa da spina dorsale a doppio verso, sud verso la Valle Olona e nord verso la gola della Valganna, mentre le provinciali laterali aprono varianti corte sui pianalti del Parco Rile-Tenore-Olona.

Si rivolge a chi sceglie la moto come strumento di esplorazione lenta, non come fine sportivo. Mezza giornata basta per Castiglione Olona e i due luoghi del seriale UNESCO. La giornata piena aggiunge i tre laghi e l'eventuale Orrido di Cunardo. Le mezze stagioni di aprile-giugno e settembre-ottobre sono il momento giusto.

Tre modi per vivere questo itinerario

Lo stesso anello ammette letture molto diverse a seconda di quanto tempo si decide di dedicare ai siti culturali, al ritmo della guida e alla luce della giornata.

Mezza giornata culturale

Mezza giornata UNESCO: Castiglione, Castelseprio e Torba

La versione corta del giro si concentra sui tre siti culturali del versante sud: Castiglione Olona con la Collegiata e il Battistero affrescati da Masolino, il parco archeologico di Castelseprio con Santa Maria foris portas, e il monastero di Torba del FAI. Tempo di guida netto circa due ore, tempo di visita stimato altre due ore distribuite tra i tre siti. Rientro veloce a Varese sulla SS233 Varesina.

Adatta a chi parte tardi al mattino o a chi vuole abbinare la moto a una visita culturale lunga. Non include i laghi e l'Orrido, che restano per un'altra giornata.

Giornata piena

Giornata piena: Castelseprio-Torba, tre laghi, un orrido

Il giro completo da Varese a Varese, centotrenta chilometri in sei ore complessive tra guida e soste. Mattina dedicata a Castiglione Olona, Castelseprio e Torba. Pranzo leggero a Ternate sul Lago di Comabbio. Pomeriggio sulla SS233 in Valganna con sosta breve alla Cascata della Valganna, al Lago di Ganna con la Badia di San Gemolo, al Lago di Ghirla per la pausa caffè lungolago.

Eventuale sosta finale all'Orrido di Cunardo: il sentiero esterno è fruibile, l'accesso interno alle grotte richiede invece visita guidata del Gruppo Speleologico Prealpino su prenotazione. Rientro a Varese sulla SS233 nel tardo pomeriggio.

Slow ride fotografica

Luce radente: Castiglione all'alba, Ghirla al tramonto

Variante pensata per la luce, non per il chilometraggio. Partenza prima dell'alba e arrivo a Castiglione Olona quando le facciate del centro storico ricevono la prima luce radente: è il momento giusto per fotografare la lunetta della Collegiata, i portici di piazza Garibaldi e i muri in cotto del Palazzo Branda. Cattura migliore tra le 7 e le 9 in primavera.

Pomeriggio dedicato alla risalita verso la Valganna con tempi rallentati. Arrivo al Lago di Ghirla con il sole basso, sponda nord boscata in controluce, riflessi sull'acqua quasi immobile. Le strutture ristorative sul lago hanno apertura serale variabile nei fine settimana, da verificare prima di partire. Pernotto opzionale a Varese o in Valganna per evitare il rientro notturno sulla SS233.

Il racconto del viaggio

Questo giro parte da Varese e disegna un anello di circa 130 chilometri sull'entroterra varesino, lontano dal Sacro Monte e dal Lago Maggiore, dentro un paesaggio che pochi raccontano in ottica motoristica.

L'asse principale è la SS233 Varesina, che a sud taglia colline boscate di pianalti morenici e a nord risale la stretta gola della Valganna. Tra i due rami della statale si infilano provinciali nervose e strade locali di crinale, e in quel reticolo si nascondono due luoghi della componente UNESCO Castelseprio-Torba, un borgo rinascimentale costruito a tavolino da un cardinale e tre laghi piccoli di origine glaciale.

La prima tappa è Castiglione Olona, dodici chilometri a sud di Varese. Il centro storico vive ancora dentro l'idea di città ideale che il cardinale Branda Castiglioni volle qui nel primo Quattrocento, dopo aver studiato a Pavia e lavorato a Firenze.

Nella Collegiata, consacrata nel 1425, e nel piccolo Battistero annesso, Masolino da Panicale dipinse intorno al 1435 due cicli che restano un punto altissimo del primo Rinascimento lombardo: la Vita di Maria sulle vele dell'abside, le Storie di San Giovanni Battista sulle pareti del Battistero. La sosta dura quanto la visita, da quaranta minuti a un'ora e mezza. Si parcheggia fuori dal nucleo storico nelle aree consentite e si sale al colle a piedi.

Una Lombardia longobarda poco frequentata

Da Castiglione una strada secondaria scende verso sud-ovest e in pochi chilometri porta al Parco archeologico di Castelseprio. Qui si entra dentro la componente Castelseprio-Torba del sito seriale UNESCO "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)", iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale il 26 giugno 2011 con altre sei componenti italiane da Cividale del Friuli a Monte Sant'Angelo.

Restano i ruderi del castrum, la basilica di San Giovanni Evangelista e, isolata su un'altura fuori dalle mura, la chiesa di Santa Maria foris portas, con il ciclo di affreschi absidali alto medievali che le è valso l'iscrizione UNESCO.

Pochi chilometri più in basso, in territorio di Gornate Olona, sta l'altro luogo della stessa componente UNESCO: il monastero di Torba, gestito dal FAI, con la torre fortificata di origine tardoromana riadattata da Goti e Longobardi. Tra i due luoghi della componente UNESCO la strada è stretta, asfaltata, da percorrere in souplesse perché sale e scende dentro il bosco del Parco regionale Rile-Tenore-Olona. In sella si avverte di colpo lo scarto tra la pianura industriale del basso varesotto e questo respiro di valle medievale.

Verso il primo lago: Comabbio

Da Gornate Olona si punta a ovest, scendendo verso la fascia Cairate-Cassano Magnago, e si entra nel comprensorio dei laghi prealpini varesini. Il Lago di Comabbio compare improvviso, una conca glaciale di poco più di tre chilometri quadrati a quota 243 metri, schiacciata tra i comuni di Ternate, Comabbio, Mercallo, Varano Borghi e Vergiate. La sosta consigliata è il Parco Berrini di Ternate, dove la pedana in legno tra i canneti inquadra il profilo del Campo dei Fiori sullo sfondo.

In moto si gira il lago usando le provinciali locali tra Ternate, Varano Borghi, Comabbio, Mercallo e Vergiate: poco traffico, fondo regolare, curve corte.

Risalita verso la Valganna

Per rientrare verso Varese senza ripassare sulle stesse strade conviene risalire la sponda sud del Lago di Varese, da Bodio Lomnago e Buguggiate, e raggiungere Induno Olona da ovest. Da qui la SS233 si infila nella stretta della Valganna, una valle prealpina lunga, ombrosa, soprannominata per ironia "la Siberia del Varesotto" per il microclima freddo. La scarsa esposizione solare delle gole mantiene il manto stradale umido anche in piena estate: andatura prudente, soprattutto nelle prime ore del mattino.

Subito dopo Induno, sulla sinistra, si apre l'area di Cascata e Grotte della Valganna, gestita dal Parco Campo dei Fiori, con il sentiero alle sorgenti pietrificanti di travertino. Sosta corta, parcheggio in piazzola accanto al ristorante storico, casco sul serbatoio.

La statale risale verso il Lago di Ganna, sette ettari soltanto, tre metri di profondità, una riserva naturale del Parco Campo dei Fiori. A pochi minuti, la Badia di San Gemolo a Ganna, con il chiostro romanico, vale una sosta tecnica per chi ama l'architettura monastica minore. Tre chilometri a nord ecco il Lago di Ghirla, ventotto ettari, quattordici metri di profondità, di origine glaciale come il vicino Comabbio ma con un carattere completamente diverso: sponde boscate, una vecchia pista ciclabile che ne segue il perimetro sull'ex tramvia, l'antico Maglio sul torrente Margorabbia in frazione di Ghirla.

Cunardo e il rientro

Dall'incrocio di Ghirla si imbocca la SP43 della Margorabbia verso ovest e in tre chilometri si arriva a Cunardo. Lungo la strada che scende verso Ferrera di Varese si apre l'accesso all'Orrido di Cunardo, unico traforo idrogeologico naturale lombardo: il torrente Margorabbia scompare nel sottosuolo formando un sistema di gallerie e cascate sotterranee per circa mezzo chilometro.

Il percorso esterno e le prime cavità sono fruibili compatibilmente con meteo e condizioni locali. Per accedere all'interno delle grotte servono invece le visite guidate programmate dal Gruppo Speleologico Prealpino, con prenotazione preventiva da verificare sui canali ufficiali del Comune. Chi capita fuori da quei giorni si limita a un'occhiata al gradino roccioso del Pont Niv dall'esterno e prosegue.

Il rientro a Varese ripercorre la SP43 a ritroso fino all'innesto di Ghirla, per poi imboccare la SS233 Varesina verso sud e ridiscendere la Valganna: quaranta minuti scarsi di guida tra boschi e attraversamenti di paesi. Chi vuole spezzare l'ultimo tratto può fermarsi per una sosta rigenerante presso l'antico Maglio di Ghirla prima di imboccare definitivamente la statale verso sud.

Domande frequenti

Quanto dura davvero il giro completo?

Circa sei ore totali tra guida (tre ore nette) e soste culturali e naturalistiche (tre ore distribuite tra Castiglione Olona, Castelseprio, Torba, Comabbio e Valganna). Versione corta culturale (Castiglione Olona, Castelseprio, Torba): quattro ore.

Castelseprio e Torba sono sempre aperti?

Castelseprio (parco archeologico statale) ha orari stagionali: la pagina ufficiale MiC al momento dell'audit segnala apertura da giovedì a domenica, con chiusura lunedì, martedì e mercoledì. Torba è gestito dal FAI con calendario stagionale specifico. Verificare sempre gli orari aggiornati sui siti ufficiali prima di partire.

L'Orrido di Cunardo si visita liberamente?

L'Orrido di Cunardo distingue due livelli di fruizione. Il percorso esterno e le prime cavità naturali risultano accessibili compatibilmente con meteo e condizioni locali. L'accesso interno alle grotte e ai cunicoli avviene invece solo con visite guidate programmate dal Gruppo Speleologico Prealpino, su prenotazione preventiva tramite i canali ufficiali del Comune di Cunardo.

Il giro è adatto a chi parte da Milano?

Sì. Varese è raggiungibile dall'A8 in circa quarantacinque minuti da Milano nord. Il giro può iniziare anche da Castiglione Olona, che dista venticinque chilometri dall'autostrada e taglia trenta minuti complessivi all'anello.

I laghi sono balneabili?

La balneabilità va sempre verificata sul Portale Acque del Ministero della Salute o sull'ordinanza comunale annuale del comune rivierasco. In linea generale Lago di Comabbio e Lago di Ganna non sono balneabili (riserve naturali); Lago di Ghirla può avere aree balneabili in estate se confermate dai controlli stagionali.

Quanto tempo serve per visitare insieme Castelseprio-Torba e Castiglione Olona?

Per una visita realistica calcolare circa 3-4 ore totali in loco: 60-90 minuti a Castelseprio (parco archeologico + Santa Maria foris portas), 30-45 minuti a Torba (monastero FAI), 45-90 minuti a Castiglione Olona (Collegiata, Battistero, centro storico). Aggiungere 30 minuti di trasferimento in moto tra i tre siti. Versione mezza giornata dell'anello: circa 4 ore.

Centotrenta chilometri attraversano una porzione di Lombardia che resta fuori dai grandi tour motoristici del nord: il Sacro Monte sta su un altro versante, il Lago Maggiore comincia più a nord, i passi alpini sono altrove. Qui contano gli affreschi di Masolino a Castiglione Olona, la componente longobarda UNESCO Castelseprio-Torba, i tre piccoli laghi di Comabbio, Ganna e Ghirla, e l'Orrido di Cunardo. Una giornata adatta a chi vuole tornare a casa con una storia diversa, costruita sulla componente UNESCO Castelseprio-Torba e su strade secondarie scelte apposta.