Il racconto del viaggio
Lo Stelvio apre e chiude la stagione in moto in Lombardia. Quando il valico è transitabile, dalla tarda primavera al primo serio innevamento autunnale, vale la pena partire da Sondrio e andare a vederlo. La SS38 dello Stelvio percorre tutta la Valtellina, sale a Bormio e poi affronta i quaranta tornanti del versante lombardo fino ai 2.758 metri del passo, tra i passi asfaltati più alti delle Alpi, con il Col de l'Iseran francese a quota superiore.
La prima parte è veloce. Da Sondrio la statale ha un andamento di fondovalle, evita gli attraversamenti urbani con una variante a scorrimento veloce e taglia parallela al fiume Adda. Si passa Tirano, da dove parte il Trenino Rosso del Bernina patrimonio UNESCO, poi Lovero, Mazzo di Valtellina, Grosotto e Grosio. A Sondalo la valle si stringe e il paesaggio comincia a salire di tono. Bormio arriva dopo circa 64 chilometri di guida pulita, intorno all'ora di percorrenza.
Da Bormio al passo
Bormio è l'ultimo presidio importante prima dell'alta quota: rifornimenti, officine, ristoranti, terme. Da qui in poi cambia il ritmo. La SS38 lascia il fondovalle, attacca la valle del Braulio e inizia i quaranta tornanti numerati. Il tratto è lungo 21,5 chilometri, dislivello di 1.533 metri, pendenza media del 7,1% e massima del 12% intorno al chilometro dieci.
Si parte da una serie di gallerie scavate nella roccia, con carreggiata stretta e illuminazione bassa: testa lucida e visiera pulita. Poi i tornanti si aprono e la strada disegna ampie volute sui prati alti. Dopo il Pian di Grembo, intorno ai 2.400 metri, il dislivello rallenta brevemente e si arriva al Sacrario Militare dello Stelvio. Gli ultimi tre chilometri sono i più duri, intorno all'8% medio, ma la guida resta pulita: la carreggiata è larga, la visibilità ottima sopra il limite della vegetazione.
Al valico
Il valico è una piccola conca pianeggiante a 2.758 metri, attraversata dalla strada che scende dall'altra parte in val Venosta verso Trafoi e Prato allo Stelvio. È il punto in cui ci sono rifugi, bar, negozi di souvenir, traffico turistico estivo intenso e ciclisti che arrivano da entrambi i versanti. Pochi metri prima del passo si stacca il Giogo di Santa Maria, noto anche come Passo dell'Umbrail, che porta in Svizzera.
Anche d'estate, in cima la temperatura può essere sotto i dieci gradi a mezzogiorno: vestirsi a strati e portare una giacca antivento è la regola. Le condizioni cambiano in fretta, la nebbia può salire dalla val Venosta o dalla valle del Braulio nel giro di un quarto d'ora.
Il rientro
L'opzione canonica è tornare dalla stessa strada. La discesa sul versante lombardo si guida con freno motore deciso e attenzione al fondo, soprattutto sopra i 2.000 metri dove al mattino può esserci umidità o microghiaccio nelle ore fresche. Niente improvvisazione nei sorpassi: la SS38 si sale spesso in colonna, con auto, moto, camper e ciclisti che convivono nello stesso spazio. Bormio si rivede in poco più di un'ora.
Da Bormio si torna a Sondrio sulla SS38, scegliendo se filare fluidi o fermarsi per una sosta nei centri intermedi: Grosio per la Riserva delle Incisioni Rupestri e i resti del castello Visconti-Venosta, Tirano per il santuario della Madonna di Tirano e la stazione del Bernina, Sondalo per il paesaggio aperto della valle.
Quando il passo è chiuso ai motori
Lo Stelvio è soggetto a giornate di chiusura al traffico motorizzato organizzate da Enjoy Stelvio Valtellina. Nel 2026, sul versante lombardo da Bagni Vecchi, le date principali sono sabato 29 agosto dalle 8 alle 16 in concomitanza con la scalata Cima Coppi, e sabato 19 settembre dalle 9 alle 13 secondo il calendario indicato dalle fonti ufficiali, da verificare comunque prima della partenza. C'è inoltre Stelvio Night il 26 giugno, con chiusura serale parziale. La conferma va sempre presa sul sito istituzionale del Parco Nazionale dello Stelvio o degli organizzatori prima di partire.
Le chiusure non vanno lette tutte allo stesso modo. Sabato 29 agosto 2026, per la Scalata Cima Coppi, le fonti ufficiali indicano chiusura simultanea dei tre accessi al passo: da Bagni Vecchi/Bormio (SS38 versante lombardo), da Trafoi in Val Venosta (versante altoatesino) e da Santa Maria Val Müstair in Svizzera (Umbrail): in quella giornata il passo è inaccessibile in moto da qualsiasi versante. Sabato 19 settembre 2026 la chiusura indicata riguarda solo il versante lombardo da Bagni Vecchi: gli accessi da Trafoi e da Santa Maria Val Müstair restano in linea di massima percorribili, ma vanno verificati sulle comunicazioni locali prima della partenza.
Stagionalità del passo
La SS38 verso il passo apre quando lo sgombero della neve lo consente, in genere tra fine maggio e metà giugno, e chiude di solito tra fine ottobre e inizio novembre. Le date variano ogni anno e vengono comunicate con poco anticipo. Per un riferimento storico, nel 2024 il passo ha aperto il 22 giugno e ha chiuso il 4 novembre. Verificare prima di partire è obbligatorio, soprattutto a inizio e fine stagione.