Itinerario in moto da Sondrio al Passo dello Stelvio sulla SS38 attraverso la Valtellina Immagine editoriale
Passi alpini e valichi · Valtellina

Stelvio da Sondrio in moto: il passo asfaltato più alto della Lombardia

Da Sondrio sulla SS38 dello Stelvio fino ai 2.758 metri del valico, con i quaranta tornanti del versante lombardo da Bormio.

172 km 5,5 h Impegnativo
Partenza
Sondrio
Arrivo
Sondrio
Distanza
172 km
Durata
5,5 h
Difficoltà
Impegnativo
Periodo
giu · lug · ago · set · ott

Itinerario in moto da Sondrio al Passo dello Stelvio sulla SS38, andata e ritorno per circa 172 km totali. La salita vera al valico parte da Bormio: 21,5 chilometri, quaranta tornanti, dislivello di 1.533 metri fino ai 2.758 metri del passo, tra i più alti passi asfaltati delle Alpi.

In breve

  • Circa 172 km totali in out and back sulla SS38, partenza e arrivo a Sondrio
  • Salita da Bormio al passo: 21,5 km e quaranta tornanti numerati
  • Quota massima 2.758 metri, tra i più alti passi asfaltati delle Alpi
  • Stagionalità obbligata: apertura tra fine maggio e metà giugno, chiusura tra fine ottobre e inizio novembre
  • Verificare le giornate Enjoy Stelvio Valtellina di chiusura della SS38 ai motori

Perché fare questo itinerario

Lo Stelvio dal versante valtellinese è la salita di riferimento del mototurismo lombardo: 2.758 metri di quota, quaranta tornanti numerati, una strada storica che dal 1825 collega la Valtellina alla val Venosta attraverso la valle del Braulio.

La SS38 lavora bene anche prima del passo. Sondrio, Tirano, Grosio, Sondalo e Bormio sono tappe vere di Valtellina, non semplici punti di passaggio: servizi, paesaggio, storia, ma soprattutto la coerenza geografica di un'unica statale che attraversa tutta la valle. Il versante lombardo del passo ha una pendenza media del 7,1%, meno aspra del versante altoatesino, e una carreggiata che permette guida pulita sopra il limite della vegetazione.

È un itinerario che chiede pianificazione: stagione giusta, meteo verificato, abbigliamento per quota, controllo delle giornate di chiusura ai motori organizzate da Enjoy Stelvio Valtellina. La finestra utile è quella che va da fine giugno a metà settembre, con un margine variabile a inizio e fine stagione. Per chi vuole una giornata in quota lombarda piena, con il valico come obiettivo e la SS38 come spina dorsale, resta il riferimento del mototurismo regionale.

Tre modi per vivere questo itinerario

Lo Stelvio si può fare di corsa, prendendoselo come la giornata che è, oppure spalmato su un weekend con notte a Bormio. La strada non cambia, cambia il tempo che le si dedica.

Giornata piena

Itinerario base

Partenza all'alba da Sondrio, SS38 filata fino a Bormio in poco più di un'ora, salita al passo, mezz'ora di sosta in quota e rientro sulla stessa strada.

La giornata si chiude in cinque ore di guida circa, senza soste lunghe. Pranzo veloce a Bormio al ritorno. Formula per chi vuole guidare e basta, con il valico come obiettivo simbolico.

Giornata con soste vere

Itinerario con soste

Stessa giornata, ma con tempo per le tappe. Si parte da Sondrio con calma, sosta caffè a Tirano davanti al santuario, breve deviazione a Grosio per le incisioni rupestri al ritorno.

A Bormio pausa pranzo prima della salita, sosta al valico per il panorama e per la foto, discesa con freno motore deciso. Rientro a Sondrio alla sera, con il sole basso sulla valle.

Weekend breve Con pernottamento

Weekend breve con notte a Bormio

Primo giorno: Sondrio, salita lenta sulla SS38 con sosta a Tirano e arrivo a Bormio nel pomeriggio. Cena e notte in città, visita libera al centro storico o pausa alle terme.

Secondo giorno: salita al passo nelle ore migliori del mattino, sosta al valico, eventuale puntata al Giogo di Santa Maria verso il versante svizzero, rientro a Bormio per il pranzo e ridiscesa a Sondrio nel pomeriggio.

Il racconto del viaggio

Lo Stelvio apre e chiude la stagione in moto in Lombardia. Quando il valico è transitabile, dalla tarda primavera al primo serio innevamento autunnale, vale la pena partire da Sondrio e andare a vederlo. La SS38 dello Stelvio percorre tutta la Valtellina, sale a Bormio e poi affronta i quaranta tornanti del versante lombardo fino ai 2.758 metri del passo, tra i passi asfaltati più alti delle Alpi, con il Col de l'Iseran francese a quota superiore.

La prima parte è veloce. Da Sondrio la statale ha un andamento di fondovalle, evita gli attraversamenti urbani con una variante a scorrimento veloce e taglia parallela al fiume Adda. Si passa Tirano, da dove parte il Trenino Rosso del Bernina patrimonio UNESCO, poi Lovero, Mazzo di Valtellina, Grosotto e Grosio. A Sondalo la valle si stringe e il paesaggio comincia a salire di tono. Bormio arriva dopo circa 64 chilometri di guida pulita, intorno all'ora di percorrenza.

Da Bormio al passo

Bormio è l'ultimo presidio importante prima dell'alta quota: rifornimenti, officine, ristoranti, terme. Da qui in poi cambia il ritmo. La SS38 lascia il fondovalle, attacca la valle del Braulio e inizia i quaranta tornanti numerati. Il tratto è lungo 21,5 chilometri, dislivello di 1.533 metri, pendenza media del 7,1% e massima del 12% intorno al chilometro dieci.

Si parte da una serie di gallerie scavate nella roccia, con carreggiata stretta e illuminazione bassa: testa lucida e visiera pulita. Poi i tornanti si aprono e la strada disegna ampie volute sui prati alti. Dopo il Pian di Grembo, intorno ai 2.400 metri, il dislivello rallenta brevemente e si arriva al Sacrario Militare dello Stelvio. Gli ultimi tre chilometri sono i più duri, intorno all'8% medio, ma la guida resta pulita: la carreggiata è larga, la visibilità ottima sopra il limite della vegetazione.

Al valico

Il valico è una piccola conca pianeggiante a 2.758 metri, attraversata dalla strada che scende dall'altra parte in val Venosta verso Trafoi e Prato allo Stelvio. È il punto in cui ci sono rifugi, bar, negozi di souvenir, traffico turistico estivo intenso e ciclisti che arrivano da entrambi i versanti. Pochi metri prima del passo si stacca il Giogo di Santa Maria, noto anche come Passo dell'Umbrail, che porta in Svizzera.

Anche d'estate, in cima la temperatura può essere sotto i dieci gradi a mezzogiorno: vestirsi a strati e portare una giacca antivento è la regola. Le condizioni cambiano in fretta, la nebbia può salire dalla val Venosta o dalla valle del Braulio nel giro di un quarto d'ora.

Il rientro

L'opzione canonica è tornare dalla stessa strada. La discesa sul versante lombardo si guida con freno motore deciso e attenzione al fondo, soprattutto sopra i 2.000 metri dove al mattino può esserci umidità o microghiaccio nelle ore fresche. Niente improvvisazione nei sorpassi: la SS38 si sale spesso in colonna, con auto, moto, camper e ciclisti che convivono nello stesso spazio. Bormio si rivede in poco più di un'ora.

Da Bormio si torna a Sondrio sulla SS38, scegliendo se filare fluidi o fermarsi per una sosta nei centri intermedi: Grosio per la Riserva delle Incisioni Rupestri e i resti del castello Visconti-Venosta, Tirano per il santuario della Madonna di Tirano e la stazione del Bernina, Sondalo per il paesaggio aperto della valle.

Quando il passo è chiuso ai motori

Lo Stelvio è soggetto a giornate di chiusura al traffico motorizzato organizzate da Enjoy Stelvio Valtellina. Nel 2026, sul versante lombardo da Bagni Vecchi, le date principali sono sabato 29 agosto dalle 8 alle 16 in concomitanza con la scalata Cima Coppi, e sabato 19 settembre dalle 9 alle 13 secondo il calendario indicato dalle fonti ufficiali, da verificare comunque prima della partenza. C'è inoltre Stelvio Night il 26 giugno, con chiusura serale parziale. La conferma va sempre presa sul sito istituzionale del Parco Nazionale dello Stelvio o degli organizzatori prima di partire.

Le chiusure non vanno lette tutte allo stesso modo. Sabato 29 agosto 2026, per la Scalata Cima Coppi, le fonti ufficiali indicano chiusura simultanea dei tre accessi al passo: da Bagni Vecchi/Bormio (SS38 versante lombardo), da Trafoi in Val Venosta (versante altoatesino) e da Santa Maria Val Müstair in Svizzera (Umbrail): in quella giornata il passo è inaccessibile in moto da qualsiasi versante. Sabato 19 settembre 2026 la chiusura indicata riguarda solo il versante lombardo da Bagni Vecchi: gli accessi da Trafoi e da Santa Maria Val Müstair restano in linea di massima percorribili, ma vanno verificati sulle comunicazioni locali prima della partenza.

Stagionalità del passo

La SS38 verso il passo apre quando lo sgombero della neve lo consente, in genere tra fine maggio e metà giugno, e chiude di solito tra fine ottobre e inizio novembre. Le date variano ogni anno e vengono comunicate con poco anticipo. Per un riferimento storico, nel 2024 il passo ha aperto il 22 giugno e ha chiuso il 4 novembre. Verificare prima di partire è obbligatorio, soprattutto a inizio e fine stagione.

Domande frequenti

Quando apre il Passo dello Stelvio?

La SS38 verso il passo apre quando lo sgombero della neve lo consente, di solito tra fine maggio e metà giugno, e chiude tra fine ottobre e inizio novembre. Le date variano ogni anno. Nel 2024 il passo ha aperto il 22 giugno e ha chiuso il 4 novembre. Verificare sempre prima di partire.

Quanti tornanti ci sono sul versante di Bormio?

Quaranta tornanti numerati su 21,5 km di salita, da Bormio (1.225 m) al passo (2.758 m). Pendenza media del 7,1%, massima del 12% intorno al chilometro dieci. Versante meno aspro di quello altoatesino, che ha 48 tornanti su 24 km.

Quanto tempo serve per andare da Sondrio al Passo dello Stelvio?

Solo andata circa 86 km e poco più di due ore di guida pulita, senza soste. In out and back con sosta breve al valico, si chiude la giornata in cinque ore circa. Con soste a Tirano, Bormio e al passo serve una giornata intera.

Lo Stelvio può essere chiuso al traffico motorizzato anche in estate?

Sì. Nel 2026 la SS38 del versante lombardo da Bagni Vecchi è chiusa ai motori sabato 29 agosto (8-16, scalata Cima Coppi) e sabato 19 settembre (9-13 secondo le fonti ufficiali, da verificare), nell'ambito di Enjoy Stelvio Valtellina. Stelvio Night il 26 giugno comporta chiusure serali parziali. Verificare il calendario prima di partire.

Che abbigliamento serve per il valico?

Vestirsi a strati anche in pieno luglio. Al passo, a 2.758 metri, la temperatura può essere sotto i dieci gradi a mezzogiorno e il vento è frequente. Una giacca antivento è il minimo, sottoguanti e sottocasco utili nelle ore fresche e in caso di nebbia.

Lo Stelvio da Sondrio si chiude nel modo in cui si apre: con la SS38 percorsa in entrambi i sensi, senza scorciatoie, senza varianti veloci. La differenza la fa la stagione scelta, l'ora di partenza, l'attenzione al meteo in quota. In una giornata buona di fine giugno o di settembre, con la salita pulita dai tornanti di Bormio e la sosta al valico a 2.758 metri, è uno dei percorsi che da soli giustificano l'estate motociclistica in Lombardia.