Il racconto del viaggio
Il Resegone chiude lo sguardo di Lecco, e dietro la sua cresta seghettata si apre il versante orobico, fatto di valli profonde, baite di pietra e rifugi raggiungibili a piedi dopo una salita in moto. Questo anello prende a sud il rilievo, lo gira ad ovest sulla SP62 della Valsassina, si arrampica con uno spur su Morterone, attraversa i paesi di mezza valle e rientra a Lecco lungo la riva orientale del Lario sulla SP72. Non si tocca un rifugio col casco in mano, ma si attraversano gli accessi escursionistici ai rifugi orobici che fanno corona al Resegone e al Pizzo dei Tre Signori.
Da Lecco a Ballabio sulla SP62
Da Lecco si imbocca la direttrice SP62 della Valsassina verso nord, in direzione Ballabio. Le gallerie aperte negli anni Duemila hanno ridotto a meno di un quarto d'ora il tempo che serve per arrivare al primo paese di valle, lasciando la vecchia Lecco-Ballabio a chi cerca curve strette e fondo logoro per accumulo di stagioni. Si esce di galleria a Ballabio, davanti alla piana. Da qui la SP62 prosegue per Pasturo, ma chi vuole il versante orobico del Resegone svolta a destra in direzione Morterone, all'altezza del distributore Tamoil all'ingresso del paese.
Lo spur su Morterone, comune piu' piccolo d'Italia
La SP63 Ballabio-Morterone sale per quindici chilometri di tornanti stretti, fondo a tratti dissestato, sezioni mai allargate e parapetti d'epoca. La pendenza si fa sentire, la visibilita' in curva e' scarsa, il traffico ridotto al servizio dei pochi residenti e degli escursionisti. I primi tre chilometri attraversano il bosco di faggio, poi la strada esce in costa e regala scorci ampi sulla val Taleggio e sul versante bergamasco. Morterone arriva a 1070 metri: una trentina di abitanti, una chiesa con consacrazione del 1363, un museo d'arte contemporanea all'aperto e l'imbocco del sentiero che porta in vetta al Resegone, dove il rifugio Azzoni aspetta a 1875 metri. La strada chiude li': non c'e' uscita motociclistica oltre il paese, si torna sui propri passi sulla stessa SP63.
Rientro a Ballabio e dentro la Valsassina
Si scende dalla SP63 e si riprende la SP62 verso nord. La Valsassina si apre fra il muraglione della Grigna a sinistra e i pendii orobici a destra. Si attraversa Pasturo, frazione adagiata sotto il versante sud della Grigna Settentrionale e base d'accesso ai sentieri per il rifugio Brioschi in vetta. Su una deviazione laterale a destra, lungo la SP64, si trova Barzio, capoluogo della comunita' montana e base dei Piani di Bobbio. Restando sul fondovalle si arriva a Introbio, da cui parte la Val Biandino e l'ascesa escursionistica al rifugio FALC alla Bocchetta di Varrone, alle pendici del Pizzo dei Tre Signori. Tre rifugi orobici (Tavecchia, Valbiandino, Santa Rita) sono raggiungibili dalla stessa valle, lungo una sterrata controllata e con divieto di transito motorizzato oltre un certo punto.
Verso il lago da Cortenova e Bellano
La SP62 piega ad ovest dopo Primaluna e Cortenova, scende sul torrente Pioverna e si tuffa nella gola che separa il Lago di Como dalla valle. A Bellano il fondovalle finisce e si imbocca la SP72 del lago di Como, lungolago panoramico fra gallerie e tratti a ridosso dell'acqua. Da Bellano a Lecco sono venticinque chilometri di curve a stretto contatto con la riva: Varenna con le sue ville storiche, Lierna col porticciolo, Mandello del Lario con la tradizione Moto Guzzi e il museo storico, Abbadia Lariana col civico Museo Setificio Monti. Il rientro a Lecco riporta in piazza con il Resegone di nuovo sopra la testa, visto dal lato opposto rispetto a quello di partenza.
Avvertenze di percorso
La SP63 per Morterone e' soggetta a frane, slavine e chiusure parziali in stagione meteo critica. Verificare lo stato della strada sul sito della Provincia di Lecco prima della partenza. La SP72 nel tratto Varenna-Bellano ha strettoie e gallerie a senso alternato: chi vuole evitare il traffico estivo conviene partire presto. La SP62 ha cantieri ricorrenti fra Lecco e Ballabio e fra Introbio e Primaluna, soprattutto in autunno. Per chi conta i rifornimenti: ultimo distributore prima dello spur a Ballabio, poi piu' niente fino al rientro a valle. Per chi vuole spezzare il giro, Barzio offre alloggio e ristorazione in centro; per chi cerca cucina di valle, le trattorie di Pasturo, Introbio e Cassina Valsassina lavorano tutto l'anno e propongono i formaggi del territorio (zincarlin, taleggio, formaggella della Valsassina).