Itinerario in moto sul Resegone e in Valsassina, anello orobico da Lecco con spur su Morterone Immagine editoriale
Valli e Prealpi · Lago di Como

Resegone e Valsassina in moto: l’anello orobico da Lecco

Anello di novantacinque chilometri da Lecco con spur tortuoso a Morterone, attraversamento della Valsassina e rientro lungolago orientale del Lario.

95 km 4 h Impegnativo
Partenza
Lecco
Arrivo
Lecco
Distanza
95 km
Durata
4 h
Difficoltà
Impegnativo
Periodo
mag · giu · lug · set · ott

Un anello di circa novantacinque chilometri da Lecco che gira intorno al Resegone, sale con uno spur sulla SP63 al comune piu' piccolo d'Italia, attraversa la Valsassina sulla SP62 fino a Bellano e rientra dal lungolago sulla SP72. Non si visitano rifugi in quota, ma si toccano i punti di accesso ai sentieri verso Resegone, Artavaggio, Val Biandino e Pizzo dei Tre Signori.

In breve

  • Anello di circa novantacinque chilometri da Lecco con shape loop_with_spur: lo spur out-and-back e' la SP63 Ballabio-Morterone
  • Altitudine massima 1070 metri a Morterone; quota minima sul Lario a duecento metri circa
  • Strade utilizzate: SP62 della Valsassina, SP63 Ballabio-Morterone, SP72 del Lago di Como
  • Tappa simbolica: Morterone, comune piu' piccolo d'Italia per popolazione e porta del versante orobico del Resegone
  • Periodo consigliato da maggio a ottobre; SP63 dissestata e soggetta a chiusure parziali

Perche' fare questo itinerario

Pochi anelli in provincia di Lecco riescono a unire la Valsassina, lo spur isolato di Morterone e il lungolago orientale del Lario in meno di cento chilometri. Questo e' uno di quelli, e tiene insieme contesti che di solito si percorrono separati.

Il fascino vero e' lo spur sulla SP63: quindici chilometri di tornanti stretti, ripidi, con un fondo che chiede attenzione e una vista che da sola giustifica la deviazione. In cima Morterone, una trentina di residenti, un museo d'arte contemporanea all'aperto e la base del sentiero che porta in vetta al Resegone a 1875 metri. Si conclude in due ore o piu', fra Ballabio e il rientro a valle, senza condividere la strada con turismo di massa.

La seconda meta' cambia tono. La SP62 verso Bellano rilassa, attraversa i paesi e le valli di accesso ai sentieri verso Artavaggio, Val Biandino e Pizzo dei Tre Signori e finisce sul Lario. Il lungolago da Bellano a Lecco aggiunge il paesaggio che manca: l'acqua, le gallerie strette, i borghi rivieraschi. L'anello chiude in piazza, e si capisce solo arrivati li' quante geografie sono state attraversate.

Tre modi per vivere questo itinerario

Si puo' fare in mezza giornata, dedicare una giornata intera alle soste o spezzare il percorso su due giorni con pernottamento in valle.

Mezza giornata abbondante

Anello base, mezza giornata

Si fa il giro completo senza fermate prolungate. Partenza da Lecco entro le nove del mattino, SP62 fino a Ballabio, spur su SP63 a Morterone con sosta breve in Piazza Chiesa, rientro a Ballabio e prosecuzione su SP62 fino a Bellano. Rientro sul lungolago SP72 con un caffe' a Mandello del Lario.

Variante consigliata a chi vuole verificare la sostenibilita' del percorso prima di affrontarlo in versione lenta.

Giornata intera

Anello con soste fotografiche e culturali

Stesso anello del base, con tre soste lunghe. A Morterone visita al museo d'arte contemporanea all'aperto e camminata fino ai prati panoramici (mezz'ora a piedi). A Introbio sosta pranzo in osteria di valle. A Mandello del Lario visita al museo Moto Guzzi con la collezione storica.

Si rientra a Lecco al tramonto, con tempo sufficiente per una pausa al belvedere di Olcio sul lungolago.

Weekend breve Con pernottamento

Weekend breve: anello orobico-lariano in due giorni

Giorno uno: Lecco, Ballabio, Morterone con rientro, Pasturo. Pernottamento a Barzio con cena in trattoria di valle. Mattino del secondo giorno con salita ai Piani di Bobbio da Barzio in cabinovia, solo se l'impianto risulta operativo (controllare il calendario ITB); in alternativa, breve spostamento a Moggio per la funivia dei Piani di Artavaggio (mezzo non motociclistico).

Giorno due: ridiscesa, prosecuzione SP62 fino a Bellano, lungolago SP72 con sosta lunga a Varenna, visita di Villa Monastero o Villa Cipressi, rientro a Lecco nel pomeriggio. La variante e' pensata per chi vuole completare il giro con una salita ai pianori escursionistici sopra la valle.

Il racconto del viaggio

Il Resegone chiude lo sguardo di Lecco, e dietro la sua cresta seghettata si apre il versante orobico, fatto di valli profonde, baite di pietra e rifugi raggiungibili a piedi dopo una salita in moto. Questo anello prende a sud il rilievo, lo gira ad ovest sulla SP62 della Valsassina, si arrampica con uno spur su Morterone, attraversa i paesi di mezza valle e rientra a Lecco lungo la riva orientale del Lario sulla SP72. Non si tocca un rifugio col casco in mano, ma si attraversano gli accessi escursionistici ai rifugi orobici che fanno corona al Resegone e al Pizzo dei Tre Signori.

Da Lecco a Ballabio sulla SP62

Da Lecco si imbocca la direttrice SP62 della Valsassina verso nord, in direzione Ballabio. Le gallerie aperte negli anni Duemila hanno ridotto a meno di un quarto d'ora il tempo che serve per arrivare al primo paese di valle, lasciando la vecchia Lecco-Ballabio a chi cerca curve strette e fondo logoro per accumulo di stagioni. Si esce di galleria a Ballabio, davanti alla piana. Da qui la SP62 prosegue per Pasturo, ma chi vuole il versante orobico del Resegone svolta a destra in direzione Morterone, all'altezza del distributore Tamoil all'ingresso del paese.

Lo spur su Morterone, comune piu' piccolo d'Italia

La SP63 Ballabio-Morterone sale per quindici chilometri di tornanti stretti, fondo a tratti dissestato, sezioni mai allargate e parapetti d'epoca. La pendenza si fa sentire, la visibilita' in curva e' scarsa, il traffico ridotto al servizio dei pochi residenti e degli escursionisti. I primi tre chilometri attraversano il bosco di faggio, poi la strada esce in costa e regala scorci ampi sulla val Taleggio e sul versante bergamasco. Morterone arriva a 1070 metri: una trentina di abitanti, una chiesa con consacrazione del 1363, un museo d'arte contemporanea all'aperto e l'imbocco del sentiero che porta in vetta al Resegone, dove il rifugio Azzoni aspetta a 1875 metri. La strada chiude li': non c'e' uscita motociclistica oltre il paese, si torna sui propri passi sulla stessa SP63.

Rientro a Ballabio e dentro la Valsassina

Si scende dalla SP63 e si riprende la SP62 verso nord. La Valsassina si apre fra il muraglione della Grigna a sinistra e i pendii orobici a destra. Si attraversa Pasturo, frazione adagiata sotto il versante sud della Grigna Settentrionale e base d'accesso ai sentieri per il rifugio Brioschi in vetta. Su una deviazione laterale a destra, lungo la SP64, si trova Barzio, capoluogo della comunita' montana e base dei Piani di Bobbio. Restando sul fondovalle si arriva a Introbio, da cui parte la Val Biandino e l'ascesa escursionistica al rifugio FALC alla Bocchetta di Varrone, alle pendici del Pizzo dei Tre Signori. Tre rifugi orobici (Tavecchia, Valbiandino, Santa Rita) sono raggiungibili dalla stessa valle, lungo una sterrata controllata e con divieto di transito motorizzato oltre un certo punto.

Verso il lago da Cortenova e Bellano

La SP62 piega ad ovest dopo Primaluna e Cortenova, scende sul torrente Pioverna e si tuffa nella gola che separa il Lago di Como dalla valle. A Bellano il fondovalle finisce e si imbocca la SP72 del lago di Como, lungolago panoramico fra gallerie e tratti a ridosso dell'acqua. Da Bellano a Lecco sono venticinque chilometri di curve a stretto contatto con la riva: Varenna con le sue ville storiche, Lierna col porticciolo, Mandello del Lario con la tradizione Moto Guzzi e il museo storico, Abbadia Lariana col civico Museo Setificio Monti. Il rientro a Lecco riporta in piazza con il Resegone di nuovo sopra la testa, visto dal lato opposto rispetto a quello di partenza.

Avvertenze di percorso

La SP63 per Morterone e' soggetta a frane, slavine e chiusure parziali in stagione meteo critica. Verificare lo stato della strada sul sito della Provincia di Lecco prima della partenza. La SP72 nel tratto Varenna-Bellano ha strettoie e gallerie a senso alternato: chi vuole evitare il traffico estivo conviene partire presto. La SP62 ha cantieri ricorrenti fra Lecco e Ballabio e fra Introbio e Primaluna, soprattutto in autunno. Per chi conta i rifornimenti: ultimo distributore prima dello spur a Ballabio, poi piu' niente fino al rientro a valle. Per chi vuole spezzare il giro, Barzio offre alloggio e ristorazione in centro; per chi cerca cucina di valle, le trattorie di Pasturo, Introbio e Cassina Valsassina lavorano tutto l'anno e propongono i formaggi del territorio (zincarlin, taleggio, formaggella della Valsassina).

Domande frequenti

Quanto e' lungo l'anello completo?

Circa novantacinque chilometri totali, compresi i quindici chilometri di spur in andata e altrettanti in ritorno sulla SP63 Ballabio-Morterone.

Quale e' il periodo migliore?

Da meta' maggio a fine ottobre. Il periodo ideale e' tra giugno e settembre, con giornate lunghe e fondo asciutto.

La SP63 verso Morterone e' sempre aperta?

No. E' soggetta a frane, slavine e chiusure parziali per manutenzione. Verificare lo stato sul sito della Provincia di Lecco prima della partenza.

Si arriva in moto ai rifugi orobici sopra Morterone?

No. Da Morterone si parte a piedi per il rifugio Azzoni in vetta al Resegone e per il rifugio Resegone gestito dal CAI Valle Imagna. L'itinerario tocca le basi di partenza, non i rifugi in quota.

Quanta autonomia serve?

Un pieno e' sufficiente se si parte con serbatoio pieno da Lecco. Ultimo distributore a Ballabio prima dello spur su Morterone, poi non si trova rifornimento per quindici chilometri di salita e quindici di rientro.

L'itinerario tocca tre paesaggi diversi nella stessa giornata: il fondovalle storico della Valsassina, lo spur tortuoso e dimenticato di Morterone sotto il versante orobico del Resegone, e il lungolago orientale del Lario con le sue gallerie e i suoi borghi. Non e' un giro per chi cerca curve veloci: la SP63 chiede attenzione, la SP72 chiede pazienza, la SP62 alterna entrambe. Chi sceglie questo anello mette in conto qualche sosta tecnica e parecchio panorama, e porta a casa la geografia completa del Resegone.