Itinerario in moto da Pavia nell'Oltrepo' Pavese, tra strade del vino e Passo del Penice Immagine editoriale
Food and ride · Oltrepò Pavese

Oltrepo’ Pavese in moto da Pavia: il Penice e le strade del vino

Un anello da Pavia che attraversa le colline del vino dell'Oltrepo', sale al Passo del Penice e rientra dai borghi medievali della Val Tidone.

190 km 5,5 h Medio
Partenza
Pavia
Arrivo
Pavia (anello)
Distanza
190 km
Durata
5,5 h
Difficoltà
Medio
Periodo
apr · mag · giu · set · ott

Anello di circa 190 km da Pavia attraverso le strade del vino dell'Oltrepo' Pavese, salita al Passo del Penice a 1149 metri sulla SP461 e rientro dalla Val Tidone tra i borghi medievali di Fortunago e Zavattarello. Si percorre in giornata piena con tre o quattro soste.

In breve

  • Circa 190 km con partenza e arrivo a Pavia
  • Passo del Penice a 1149 metri come punto piu' alto
  • Strade del vino di Valle Scuropasso e Valle Versa
  • Soste nei borghi medievali di Fortunago, Varzi e Zavattarello
  • Tre formule: base, con soste, weekend breve

Perche' fare questo itinerario

L'itinerario unisce due Lombardie che di solito si raccontano separate: le colline del vino dell'Oltrepo' a nord e l'Appennino pavese a sud. La sequenza non e' forzata, e' geografica: si entra dalle valli del vino, si sale al passo, si rientra dalla Val Tidone, e ogni tratto cambia il modo in cui si guida.

Il Passo del Penice a 1149 metri e' un valico vero, con tutte le caratteristiche del caso: salita progressiva da Varzi sulla SP461, piazzale al valico, discesa piu' tortuosa verso Romagnese sulla SP412. Le strade del vino aggiungono una guida diversa, fatta di crinali, belvederi e borghi medievali come Fortunago e Zavattarello, entrambi nei Borghi piu' belli d'Italia.

Si presta a piu' letture: giornata piena per chi vuole guidare e fermarsi al passo, due giorni con una notte in Oltrepo' per chi vuole inserire degustazioni in cantina e visite ai castelli. Il periodo ideale e' tra fine aprile e prima meta' di ottobre, vendemmia compresa.

Tre modi per vivere questo itinerario

L'anello e' lo stesso, cambia come scegli di percorrerlo: in giornata con soste brevi, in giornata piena con visite vere ai borghi, o in due giorni con una notte in Oltrepo'.

Giornata di guida

Itinerario base

Segui l'anello da Pavia all'Oltrepo' con il Passo del Penice come unico fermo lungo. Le soste in pianura si limitano al caffe' a Broni e al pieno prima di Varzi. Sulla SP461 il ritmo e' quello della guida, senza deviazioni.

La giornata sta in cinque o sei ore di guida, con il piazzale del Penice come unica pausa vera. Rientro dalla SP412 e dalla Val Tidone senza fermate aggiuntive. Una formula adatta a chi e' venuto qui per guidare, non per visitare.

Giornata piena con borghi

Itinerario con soste

Ti prendi tempo per Fortunago, per Varzi e per Zavattarello. Fortunago e' la sosta del pranzo nel borgo medievale arroccato, con vista sulle colline dell'Oltrepo'; Varzi diventa l'occasione per il salame DOP, per la torre del Castello Malaspina e per una passeggiata nel centro storico.

Il Passo del Penice resta il punto piu' alto della giornata, con il piazzale come sosta lunga dopo la salita da Varzi. Zavattarello chiude la giornata con il Castello Dal Verme e il punto panoramico sulla Val Tidone. Una giornata piena, non frettolosa, che mette in fila tre borghi dei Borghi piu' belli d'Italia.

Weekend breve Con pernottamento

Weekend breve in Oltrepo' tra vino e Penice

Dividi l'anello in due giorni: il primo da Pavia ai borghi del vino fino a Varzi, con notte in valle. Le degustazioni in cantina diventano possibili tra Canneto Pavese, Montescano e Santa Maria della Versa.

Il secondo giorno parte da Varzi per la salita al Penice, prosegue per Zavattarello e rientra a Pavia con tempo. Le basi sensate per la notte sono Varzi per la posizione strategica, Salice Terme per la formula termale, o un agriturismo nelle colline del vino per la componente enogastronomica.

Il racconto del viaggio

Pavia e' una partenza naturale per questo itinerario: dal capoluogo si attraversa la pianura per pochi chilometri, si supera il Po al Ponte della Becca e si entra subito nel paesaggio dell'Oltrepo'. Il cambio di scenario e' netto: dopo il fiume cominciano le prime ondulazioni delle colline coltivate a vite, le quote salgono lentamente, la luce del sud cambia il modo in cui si guida.

La giornata prende la sua forma vera quasi subito: una sequenza che alterna tratti morbidi tra i vigneti a curve di crinale piu' decise, con il Passo del Penice a 1149 metri come punto piu' alto del percorso. E' un itinerario che funziona perche' mette in fila tre paesaggi diversi senza forzarli, lasciando che la geografia faccia il suo lavoro.

Le strade del vino: da Broni a Fortunago

Da Broni si imbocca la rete di provinciali che attraversano la Valle Scuropasso e la Valle Versa. Si passa per Canneto Pavese, si sale a Montescano e Cigognola, si arriva a Montalto Pavese, dove il belvedere apre la vista sulle valli dello Scuropasso e di Ghiaie. Le viti dominano il paesaggio: Bonarda, Pinot Nero, Riesling, Buttafuoco nelle zone classiche tra Stradella, Canneto Pavese, Montescano e Cigognola.

La strada non e' tecnica ma chiede attenzione: la carreggiata e' stretta, i tratti panoramici si alternano a borghi attraversati al passo, le intersezioni minori non sono sempre ben segnalate. Conviene scendere di marcia in anticipo piuttosto che fidarsi della frenata in curva. Nei weekend di vendemmia, tra fine settembre e meta' di ottobre, capita di incrociare mezzi agricoli sulle strette provinciali tra i vigneti.

Fortunago, inserito nei Borghi piu' belli d'Italia, e' la sosta che chiude la prima parte dell'itinerario. Il borgo medievale arroccato sul colle, la chiesa di San Giorgio, le case in pietra e le viuzze strette sono un fermo classico. Da qui si scende verso la Valle Staffora per raggiungere Varzi, capoluogo storico dell'alta valle e patria del salame DOP.

La salita al Penice sulla SP461

A Varzi si imbocca la SP461 ex SS461, la strada del Passo del Penice. La provinciale, prima del declassamento ANAS del 2001, era statale e nasce da Voghera attraversando l'intera Valle Staffora. In questo anello la imbocchiamo direttamente a Varzi, dove si scende da Fortunago. Da Varzi al valico ci sono circa 19 chilometri di salita progressiva: si attraversa Menconico, si entra in un bosco fitto di faggi e conifere, le pendenze aumentano nella parte alta, l'orizzonte si apre solo negli ultimi tornanti.

Il Penice e' a 1149 metri e segna il confine regionale con l'Emilia-Romagna. Il valico e' un punto di sosta classico per i motociclisti: c'e' un piazzale al passo, le antenne del Monte Penice alle spalle, e la possibilita' di salire fino al santuario in vetta se si vogliono aggiungere pochi chilometri al programma su una stradina piu' stretta. San Colombano di Bobbio, monaco irlandese del VII secolo, e' patrono dei motociclisti proprio per il legame storico tra il monastero di Bobbio e questo passaggio: la nomina ufficiale e' del 2002, con una cerimonia tenuta proprio al Penice.

Il rientro dalla Val Tidone

Per chiudere l'anello senza ripercorrere la stessa strada, dal Penice si imbocca la SP412 ex SS412 della Val Tidone in direzione di Romagnese. L'innesto e' poco dopo il valico, sul versante che scende verso Bobbio. La discesa e' piu' tortuosa di quella di Varzi, attraversa boschi piu' chiusi e il fondo stradale e' meno regolare: serve un passo prudente, soprattutto in caso di pioggia o foglie sull'asfalto.

Romagnese e Zavattarello sono i due borghi del ritorno. Zavattarello e' dominato dal castello Dal Verme, costruzione del XIV secolo voluta dalla famiglia dei capitani di ventura, oggi visitabile con tour guidato. Vale la sosta anche solo per il punto panoramico sul borgo abbarbicato alla collina. Da Zavattarello si scende per Pietra de' Giorgi e si rientra a Broni, da dove la SS617 Bronese e il Ponte della Becca riportano a Pavia.

L'itinerario funziona bene in giornata piena, con tre o quattro soste, ma sopporta anche letture diverse: una giornata di sola guida per chi cerca il valico e la SP461, un weekend breve con una notte tra Varzi e i borghi della Val Tidone per chi vuole entrare nel ritmo lento dell'Oltrepo' e provare le degustazioni in cantina.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per questo itinerario?

Una giornata piena, con tre o quattro soste, sono circa sei ore di guida piu' le pause. Con una notte in valle diventa un weekend breve che permette di inserire degustazioni e visite ai borghi.

Il Passo del Penice e' aperto tutto l'anno?

Il valico a 1149 metri non chiude per stagione ma in inverno puo' avere neve o ghiaccio nei tratti alti. Conviene verificare le condizioni prima di partire da novembre a marzo. In primavera e autunno e' normalmente percorribile, ma dopo freddo intenso, pioggia persistente o nevicate tardive serve un controllo di meteo e fondo stradale prima di mettersi in viaggio.

Quali borghi vale la pena visitare lungo il percorso?

Fortunago, Varzi e Zavattarello sono tutti e tre nei Borghi piu' belli d'Italia. Fortunago per il borgo medievale arroccato, Varzi per il centro storico e il salame DOP, Zavattarello per il Castello Dal Verme.

Quale strada sale al Penice dal versante pavese?

La SP461 ex SS461 del Passo del Penice, che parte da Voghera, risale la Valle Staffora e arriva al valico passando per Rivanazzano Terme, Godiasco Salice Terme, Bagnaria, Varzi e Menconico.

Si possono inserire degustazioni in cantina?

Si', soprattutto nella formula weekend breve. Le zone tipiche sono Canneto Pavese, Montescano, Santa Maria della Versa e Rocca de' Giorgi per Bonarda, Buttafuoco e Pinot Nero. Conviene prenotare in anticipo.

L'anello tiene insieme cose che funzionano bene anche da sole: la guida tecnica della SP461 verso il Penice, il ritmo lento delle strade del vino tra Broni e Montalto, le pause nei borghi medievali di Fortunago, Varzi e Zavattarello. In giornata resta un percorso esigente ma gestibile, con una notte in valle diventa un weekend breve che permette di entrare nel passo dell'Oltrepo', un territorio che chiede tempo per essere capito davvero.