Il racconto del viaggio
Pavia e' una partenza naturale per questo itinerario: dal capoluogo si attraversa la pianura per pochi chilometri, si supera il Po al Ponte della Becca e si entra subito nel paesaggio dell'Oltrepo'. Il cambio di scenario e' netto: dopo il fiume cominciano le prime ondulazioni delle colline coltivate a vite, le quote salgono lentamente, la luce del sud cambia il modo in cui si guida.
La giornata prende la sua forma vera quasi subito: una sequenza che alterna tratti morbidi tra i vigneti a curve di crinale piu' decise, con il Passo del Penice a 1149 metri come punto piu' alto del percorso. E' un itinerario che funziona perche' mette in fila tre paesaggi diversi senza forzarli, lasciando che la geografia faccia il suo lavoro.
Le strade del vino: da Broni a Fortunago
Da Broni si imbocca la rete di provinciali che attraversano la Valle Scuropasso e la Valle Versa. Si passa per Canneto Pavese, si sale a Montescano e Cigognola, si arriva a Montalto Pavese, dove il belvedere apre la vista sulle valli dello Scuropasso e di Ghiaie. Le viti dominano il paesaggio: Bonarda, Pinot Nero, Riesling, Buttafuoco nelle zone classiche tra Stradella, Canneto Pavese, Montescano e Cigognola.
La strada non e' tecnica ma chiede attenzione: la carreggiata e' stretta, i tratti panoramici si alternano a borghi attraversati al passo, le intersezioni minori non sono sempre ben segnalate. Conviene scendere di marcia in anticipo piuttosto che fidarsi della frenata in curva. Nei weekend di vendemmia, tra fine settembre e meta' di ottobre, capita di incrociare mezzi agricoli sulle strette provinciali tra i vigneti.
Fortunago, inserito nei Borghi piu' belli d'Italia, e' la sosta che chiude la prima parte dell'itinerario. Il borgo medievale arroccato sul colle, la chiesa di San Giorgio, le case in pietra e le viuzze strette sono un fermo classico. Da qui si scende verso la Valle Staffora per raggiungere Varzi, capoluogo storico dell'alta valle e patria del salame DOP.
La salita al Penice sulla SP461
A Varzi si imbocca la SP461 ex SS461, la strada del Passo del Penice. La provinciale, prima del declassamento ANAS del 2001, era statale e nasce da Voghera attraversando l'intera Valle Staffora. In questo anello la imbocchiamo direttamente a Varzi, dove si scende da Fortunago. Da Varzi al valico ci sono circa 19 chilometri di salita progressiva: si attraversa Menconico, si entra in un bosco fitto di faggi e conifere, le pendenze aumentano nella parte alta, l'orizzonte si apre solo negli ultimi tornanti.
Il Penice e' a 1149 metri e segna il confine regionale con l'Emilia-Romagna. Il valico e' un punto di sosta classico per i motociclisti: c'e' un piazzale al passo, le antenne del Monte Penice alle spalle, e la possibilita' di salire fino al santuario in vetta se si vogliono aggiungere pochi chilometri al programma su una stradina piu' stretta. San Colombano di Bobbio, monaco irlandese del VII secolo, e' patrono dei motociclisti proprio per il legame storico tra il monastero di Bobbio e questo passaggio: la nomina ufficiale e' del 2002, con una cerimonia tenuta proprio al Penice.
Il rientro dalla Val Tidone
Per chiudere l'anello senza ripercorrere la stessa strada, dal Penice si imbocca la SP412 ex SS412 della Val Tidone in direzione di Romagnese. L'innesto e' poco dopo il valico, sul versante che scende verso Bobbio. La discesa e' piu' tortuosa di quella di Varzi, attraversa boschi piu' chiusi e il fondo stradale e' meno regolare: serve un passo prudente, soprattutto in caso di pioggia o foglie sull'asfalto.
Romagnese e Zavattarello sono i due borghi del ritorno. Zavattarello e' dominato dal castello Dal Verme, costruzione del XIV secolo voluta dalla famiglia dei capitani di ventura, oggi visitabile con tour guidato. Vale la sosta anche solo per il punto panoramico sul borgo abbarbicato alla collina. Da Zavattarello si scende per Pietra de' Giorgi e si rientra a Broni, da dove la SS617 Bronese e il Ponte della Becca riportano a Pavia.
L'itinerario funziona bene in giornata piena, con tre o quattro soste, ma sopporta anche letture diverse: una giornata di sola guida per chi cerca il valico e la SP461, un weekend breve con una notte tra Varzi e i borghi della Val Tidone per chi vuole entrare nel ritmo lento dell'Oltrepo' e provare le degustazioni in cantina.