Itinerario in moto da Milano lungo il Naviglio Grande fino a Morimondo e Binasco, tra ville nobiliari e abbazia cistercense Immagine editoriale
Fiumi, navigli e pianura · Navigli

Navigli sud, Morimondo e Ticino milanese: l’altra Milano lenta

Un anello piatto da Milano lungo il Naviglio Grande, tra ville nobiliari, l'abbazia cistercense di Morimondo e il Parco del Ticino.

95 km 3,5 h Facile
Partenza
Milano (Darsena)
Arrivo
Milano (Darsena) (anello)
Distanza
95 km
Durata
3,5 h
Difficoltà
Facile
Periodo
mar · apr · mag · giu · set · ott · nov

Anello di circa 95 km da Milano verso ovest lungo il Naviglio Grande, con soste a Cassinetta di Lugagnano, Abbiategrasso e Morimondo, rientro per Binasco. Percorso pianeggiante, senza passi e senza tratti impegnativi: mezza giornata per la guida, una giornata per le soste, un weekend per chi vuole fermarsi.

In breve

  • Circa 95 km con partenza e arrivo a Milano, interamente in pianura
  • Tre tappe principali: Cassinetta di Lugagnano, Abbiategrasso, Morimondo
  • Due borghi tra i più belli d'Italia (Cassinetta e Morimondo) e due castelli viscontei (Abbiategrasso e Binasco)
  • Abbazia di Morimondo: chiesa a ingresso libero, monastero con visita guidata su prenotazione
  • Attraversa il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano

Perché fare questo itinerario

Questo anello copre una porzione di Milano che la città stessa tende a dimenticare. A ovest della tangenziale il paesaggio cambia rapidamente: il Naviglio Grande guida il percorso tra filari di pioppi, ville settecentesche e cascine a corte chiusa, con un ritmo che non ha niente della periferia urbana.

Il tratto tra Cassinetta di Lugagnano e Abbiategrasso concentra quindici ville nobiliari in pochi chilometri, un patrimonio architettonico paragonabile alle ville venete del Brenta ma assai meno conosciuto. La discesa verso Morimondo aggiunge l'abbazia cistercense del 1134, un complesso monastico su quattro livelli restaurato e visitabile con prenotazione alla Fondazione.

Per chi esce da Milano in moto senza voler affrontare passi o strade di montagna, questo percorso offre contenuto culturale denso in una geometria facile: tutto piatto, tutto asfaltato, tutto raggiungibile in mezza giornata. Il Parco del Ticino fa da cornice verde a tutto il tratto occidentale, dal primo rettifilo dopo Gaggiano fino ai margini di Morimondo.

Tre modi per vivere questo itinerario

La strada è la stessa per tutte e tre le formule, ma cambia il tempo dedicato alle soste e l'approccio alla visita.

Mezza giornata abbondante

Itinerario base

L'anello si completa in tre ore e mezza di guida con soste brevi. Si attraversa Cassinetta di Lugagnano per un caffè con vista sulle ville del Naviglio, si fa una pausa ad Abbiategrasso al Castello Visconteo e si arriva a Morimondo per vedere la facciata dell'abbazia e il borgo.

Il rientro per Binasco è rapido. Questa formula funziona come uscita del sabato mattina, con rientro per pranzo.

Giornata con soste

Itinerario con soste

Si dedica tempo vero a Cassinetta di Lugagnano per camminare lungo le ville del Naviglio, si pranza ad Abbiategrasso o nelle trattorie tra Gaggiano e Cassinetta. A Morimondo si prenota la visita guidata al complesso monastico: un'ora e mezza tra chiostro, refettorio, dormitorio e sala capitolare.

Il castello di Binasco aggiunge una sosta nel rientro. Giornata piena senza fretta, con rientro a Milano nel tardo pomeriggio.

Weekend breve Con pernottamento

Weekend breve tra Navigli e Ticino

Il primo giorno copre il tratto da Milano ad Abbiategrasso con sosta lunga a Cassinetta, pranzo e pomeriggio libero nel centro storico. Si dorme ad Abbiategrasso o nelle cascine del Parco del Ticino.

Il secondo giorno parte per Morimondo con la visita guidata al monastero prenotata per la mattina, prosegue verso Binasco e rientra a Milano. Due giorni per separare il Naviglio Grande dall'abbazia, senza accumulare tutto in una giornata.

Il racconto del viaggio

La partenza dalla Darsena di Milano mette subito le cose in chiaro: si va verso ovest, lungo l'acqua, su strade che fino al Settecento erano uno degli assi principali tra la città e il suo entroterra agricolo. La SP59, la Vecchia Vigevanese, corre parallela al Naviglio Grande e attraversa una sequenza di centri che da secoli vivono grazie al canale: Corsico, Trezzano sul Naviglio, Gaggiano.

Gaggiano segna il primo cambio di passo. Il traffico milanese resta alle spalle, la carreggiata si stringe e il paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano si apre ai due lati. Il territorio protetto del Parco del Ticino inizia più avanti, tra Cassinetta, Abbiategrasso e Morimondo, ma già da Gaggiano la campagna irrigua prende il sopravvento sulla periferia.

Il Naviglio Grande e le ville di delizia

Il Naviglio Grande è il più antico canale navigabile di Lombardia: la costruzione iniziò nel 1177 e la navigazione fu attiva per oltre sei secoli. Tra Gaggiano e Abbiategrasso il canale attraversa un tratto dove l'aristocrazia milanese ha costruito le sue residenze estive, un fenomeno paragonabile a quello delle ville venete sul Brenta.

Cassinetta di Lugagnano, riconosciuto tra i Borghi più belli d'Italia, conserva quindici ville settecentesche affacciate sulle due sponde del Naviglio. Il ponte in granito del Seicento collega i due nuclei originari: Cassinetta sulla riva sinistra, Lugagnano sulla destra. Il comune ha adottato il primo piano regolatore a crescita zero d'Italia: nessuna nuova edificazione, solo restauro dell'esistente.

Poco oltre Cassinetta la SS494 Vigevanese conduce verso Abbiategrasso. Il Castello Visconteo domina il centro storico, e qui il Naviglio di Bereguardo si stacca dal Naviglio Grande per scendere verso sud in direzione Pavia. La costruzione del Naviglio di Bereguardo fu voluta nel 1420 da Filippo Maria Visconti per collegare il Ticino alla rete idrica milanese. La sosta ad Abbiategrasso funziona come cerniera: da qui il percorso lascia il canale principale e punta verso il Ticino.

Morimondo: l'abbazia e il borgo

La SS526 dell'Esticino scende da Abbiategrasso verso sud con curve larghe e rettifili tra risaie e pioppeti. Il nome della strada richiama l'antico Esticinum, denominazione medievale del Ticino milanese. A Ozzero si devia per Morimondo.

L'Abbazia di Morimondo, fondata nel 1134 da dodici monaci cistercensi provenienti da Morimond in Borgogna, è il punto di arrivo della prima metà del giro. La chiesa abbaziale, completata nel 1296, si visita liberamente negli orari di culto. Per il complesso monastico su quattro livelli, con chiostro, sala capitolare, refettorio e dormitorio, occorre la visita guidata: il sabato alle 15:30, la domenica su prenotazione, nei feriali solo su appuntamento telefonico alla Fondazione (02 9496 1919). Il chiostro con la sala capitolare è accessibile anche senza guida.

Morimondo è inserito tra i Borghi più belli d'Italia. Il nucleo abitativo attorno alla piazza conta poche decine di case in mattoni rossi, senza espansioni recenti. I monaci cistercensi hanno bonificato il territorio circostante per irrigazione a marcite, trasformando la valle del Ticino in terra coltivabile. Parcheggio a pagamento all'ingresso del borgo, da cui si prosegue a piedi.

Il rientro per la bassa milanese

Da Morimondo si punta a est su strade comunali strette, senza traffico pesante, attraverso la campagna irrigua della bassa milanese. Si passa per Rosate e si raggiunge Vernate tra cascine a corte chiusa, canali secondari e fontanili attivi. Sulla SP30 si arriva a Binasco, borgo di confine storico tra il ducato di Milano e quello di Pavia. Le risaie allagate in primavera riflettono il cielo: è il tratto più fotografico del giro.

Il Castello Visconteo di Binasco, costruito nel XIV secolo da Luchino Visconti, è noto per la vicenda di Beatrice di Tenda, fatta decapitare qui nel 1418 da Filippo Maria Visconti. Oggi ospita il municipio e la biblioteca. La torre centrale, alta oltre 35 metri, è visibile dalla strada.

Da Binasco il rientro a Milano avviene sulla SP ex SS35 dei Giovi, direzione nord, attraverso Rozzano. Il tratto è diretto e chiude l'anello in modo rapido, rientrando nell'area urbana milanese dal lato sud.

Un percorso tra due parchi

L'intero anello si sviluppa tra il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano, due aree protette che formano una cintura verde a ovest e a sud della città. Il paesaggio è quello della pianura irrigua lombarda: risaie allagate in primavera, campi di mais in estate, pioppeti lungo i canali. Nessun tratto di montagna, nessun tornante, nessun dislivello apprezzabile. È un percorso dove conta il contenuto delle soste, non la guida.

Domande frequenti

Si può visitare l'abbazia di Morimondo senza prenotare?

La chiesa abbaziale si visita liberamente durante gli orari di culto. Il chiostro e la sala capitolare sono accessibili anche senza guida. Per il complesso monastico completo occorre la visita guidata: il sabato alle 15:30, la domenica e i feriali su prenotazione telefonica alla Fondazione.

Quanto tempo serve per completare il percorso?

Tre ore e mezza di guida coprono il giro completo senza soste lunghe. Con la visita guidata a Morimondo, che dura un'ora e mezza, e le fermate a Cassinetta e Binasco si arriva a una giornata piena. Due giorni per chi preferisce dormire fuori Milano.

Il percorso è adatto a chi ha la moto da poco?

Nessun dislivello, nessun tornante, asfalto in buone condizioni su tutto il tracciato. Le attenzioni riguardano la carreggiata stretta nei centri lungo il Naviglio, il traffico nel primo tratto tra Milano e Gaggiano, e i possibili residui di fango ai bordi nelle provinciali della bassa.

Quando conviene partire da Milano?

Al mattino presto nei giorni feriali per evitare il traffico pendolare sulla SP59 e sulla SS494. Nel weekend il traffico in uscita da Milano è più contenuto e la partenza può essere meno rigida. Primavera e autunno offrono le condizioni migliori.

Chi vuole visitare il complesso monastico di Morimondo deve verificare orari, disponibilità e modalità di prenotazione sul sito della Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo (telefono 02 9496 1919): gli orari cambiano in base alla stagione e al giorno della settimana, la visita guidata va prenotata. Il percorso è adatto anche come primo giro fuori Milano per chi ha la moto da poco: nessun dislivello, nessun tornante, traffico contenuto una volta superato Gaggiano.