Il racconto del viaggio
Como si lascia alle spalle con la SS340 Regina, la strada che da duemila anni segue la sponda occidentale del Lario. Il tratto fino a Cernobbio scorre tra ville e muri di cinta; dopo Laglio la carreggiata si stringe e il lago prende il centro della scena. Ad Argegno si incrocia la provinciale che sale in Val d'Intelvi: chi la imbocca va verso il Balcone d'Italia (itinerario CO-01). CO-02 tira dritto verso nord, sulla Regina.
Da Argegno a Menaggio la SS340 attraversa la Tremezzina, il tratto più noto della sponda occidentale. La carreggiata passa tra i muri delle ville e il bordo del lago, con qualche galleria breve e centri abitati in sequenza ravvicinata. Lavori in corso per la Variante della Tremezzina potrebbero imporre deviazioni: verificare prima della partenza sul sito ANAS o della Prefettura di Como.
A Menaggio la strada si biforca. La diramazione statale prosegue sul Lario verso Colico; la SS340 piega a ovest, entra nella Val Menaggio e in pochi chilometri cambia lago. Prima di Porlezza, sulla destra, si apre la Riserva Naturale del Lago di Piano, 176 ettari di canneti e ninfee a quota 279 metri, gestita dalla Regione Lombardia dal 1984. Una sosta breve basta per capire che il paesaggio sta cambiando: dai versanti ripidi del Lario si passa a un fondovalle umido e piatto, con il borgo medievale di Castel San Pietro sullo sfondo.
Porlezza e la Valsolda
Porlezza si affaccia sul ramo nord-orientale del Lago di Lugano, il Ceresio. Da qui la SS340 costeggia la sponda italiana con un tracciato stretto, gallerie aperte sul lago e tornanti che richiedono attenzione. Le frazioni della Valsolda si susseguono aggrappate alla montagna: Cressogno, San Mamete, Castello, Albogasio.
A Oria, frazione di Valsolda, la sosta vale la deviazione. Villa Fogazzaro Roi, bene del FAI, conserva gli ambienti dove Antonio Fogazzaro scrisse Piccolo mondo antico. Le visite sono guidate e su prenotazione; il sito FAI pubblica il calendario aggiornato. Pochi metri oltre la villa, la dogana segna il confine di Stato.
Gandria, Lugano e il Ceresio svizzero
Superata la frontiera, la strada cantonale scende verso Gandria, borgo di pescatori addossato alla roccia sopra il lago. Le case si raggiungono solo a piedi, ma la vista dalla strada merita una fermata. Sulla riva opposta, le Cantine di Gandria ospitano il Museo delle dogane svizzero, testimonianza del contrabbando che per secoli ha segnato questa frontiera.
La Via Cantonale prosegue verso Lugano. Il lungolago tra Paradiso e il centro offre il primo cambio di scala della giornata: dal silenzio della Valsolda alla vivacità di una città di 68.000 abitanti. Per chi viaggia in moto, il parcheggio coperto di Piazza Castello consente di lasciare il mezzo e percorrere il centro a piedi.
Il Merlot del Ticino accompagna la cucina di questa parte di Svizzera. Nei grotti, le trattorie tipiche ricavate in cantine di pietra, si trovano piatti che parlano la stessa lingua della cucina comasca ma con accento diverso: polenta con luganiga, risotto ai funghi porcini, formaggi d'alpe. La doppia cucina, italiana e ticinese, è uno dei motivi per cui questo anello funziona anche come percorso gastronomico.
Il Mendrisiotto e il rientro per Chiasso
Da Lugano si scende verso sud sulla Strada principale 2, la cantonale che attraversa il Mendrisiotto senza pedaggio. A Melide il ponte-diga taglia il Ceresio in due bacini; da Capolago in poi il paesaggio cambia di nuovo, con vigneti e colline coltivate al posto delle pareti rocciose del lago.
Il Monte San Giorgio domina il Mendrisiotto da ovest. Iscritto nel patrimonio mondiale UNESCO nel 2003 per il versante svizzero e nel 2010 per quello italiano (rif. 1090bis), custodisce fossili del Triassico medio risalenti a 245-230 milioni di anni fa. Il Museo dei fossili a Meride, progettato da Mario Botta, è aperto da martedì a domenica, chiuso il lunedì. Chi ha tempo per una deviazione di 15 minuti può raggiungerlo da Capolago seguendo le indicazioni per Meride.
Mendrisio si presenta con il suo centro storico compatto, le cave di marmo di Arzo nei dintorni e una rete di sentieri tra i vigneti. Coldrerio, Balerna: il Mendrisiotto scorre rapido fino a Chiasso, ultimo comune svizzero prima del confine. Il valico di Brogeda riporta in Italia; da Ponte Chiasso a Como mancano cinque chilometri scarsi.
Sul versante italiano, la cucina comasca chiude l'anello: polenta uncia con burro e formaggio, missoltini del lago, pesce di acqua dolce nelle trattorie del lungolago. Due paesi, due cucine, una lingua condivisa.