Itinerario in moto da Monza al lago di Lecco, anello del Resegone meridionale tra Brianza e laghi di Garlate e Olginate Immagine editoriale
Colline e borghi · Brianza

Lecco lago da Monza in moto: anello del Resegone meridionale

Da Monza al lungolago di Lecco attraverso la Brianza centrale, anello sui laghi di Garlate e Olginate ai piedi del Resegone meridionale.

125 km 3,5 h Facile
Partenza
Monza
Arrivo
Monza (anello)
Distanza
125 km
Durata
3,5 h
Difficoltà
Facile
Periodo
mar · apr · mag · giu · set · ott

Anello di circa 125 km da Monza al lago di Lecco passando per la Brianza centrale, con giro sul versante meridionale del Resegone tra i laghi di Garlate e Olginate. Si percorre in mezza giornata abbondante, una giornata con soste vere o un weekend breve con notte sul Lario.

In breve

  • Circa 125 km con partenza e arrivo a Monza
  • Anello sud del Resegone tra i laghi di Garlate e Olginate
  • Brianza centrale all'andata, rientro via Galbiate e Oggiono
  • Difficoltà facile, niente passi né salite ripide
  • Tappe forti: lungolago di Lecco, Monastero del Lavello, Santuario di San Girolamo

Perché fare questo itinerario

L'anello mette insieme due Lombardie che di solito si guardano da lontano: la Brianza dei paesi e il Lario lecchese. Si arriva a Lecco senza la SS36 in superstrada, si fa il giro carrabile sui laghi di Garlate e Olginate e si rientra dalla Brianza occidentale passando per Galbiate, su strade diverse da quelle dell'andata.

Il punto forte è il giro ai piedi del Resegone meridionale: circa venti chilometri di sponde tra Pescate, Garlate, Olginate, Calolziocorte e Vercurago, due attraversamenti dell'Adda, il Monastero del Lavello e il Santuario di San Girolamo a corredo. Non è l'anello escursionistico in vetta, ma la lettura stradale del versante meridionale della montagna.

Si presta a tre formule: uscita compatta per chi vuole guidare, giornata con soste vere per chi vuole tempo a Lecco e al museo della Seta, weekend breve con notte sul Lario per chi vuole spezzarlo. La coerenza geografica resta intatta in tutti e tre i casi.

Tre modi per vivere questo itinerario

La strada è la stessa, ma cambia ciò che scegli di farci: guidare e rientrare, fermarti nei punti giusti o dormire sul Lario.

Mezza giornata abbondante

Itinerario base

Esci da Monza presto, prendi la Brianza centrale verso Carate e Casatenovo, arrivi a Lecco da Civate e Valmadrera, fai il giro dei laghi di Garlate e Olginate in modo continuo, rientri per la Brianza occidentale via Galbiate e Oggiono.

La giornata resta gestibile in tre ore o poco più di guida pulita, con un caffè veloce sul lungolago di Lecco come unico fermo, e un'ultima discesa quieta tra Sirone, Costa Masnaga e Renate verso Monza.

Giornata con soste

Itinerario con soste

Ti prendi tempo per Lecco, per il Civico Museo della Seta a Garlate e per il Monastero del Lavello a Calolziocorte. Lecco diventa il punto in cui pranzi sul lungolago, cammini fino a Pescarenico o sali al Santuario di San Girolamo.

Il Monastero del Lavello aggiunge una visita al chiostro quattrocentesco, il museo della Seta racconta la storia industriale brianzola. Una giornata piena, non frettolosa.

Weekend breve Con pernottamento

Weekend breve sul Lario lecchese

Dividi l'anello in due giorni: il primo ti porta da Monza a Lecco passando per Carate, Costa Masnaga e Annone, con la notte sul lungolago di Lecco o a Pescate come base più pratica.

Il secondo giorno è dedicato al giro dei laghi di Garlate e Olginate senza la fretta del rientro, con tempo per Calolziocorte e Vercurago, e poi rientro dalla Brianza occidentale via Galbiate, Oggiono e Sirone. Le basi sensate per la notte sono Lecco lungolago per restare in centro o l'area Pescate-Garlate per una scelta più tranquilla.

Il racconto del viaggio

Da Monza al lago di Lecco non serve la superstrada. La Brianza centrale tiene strade lente, paesi attaccati uno all'altro, qualche curva sensata. È la chiave di lettura di questo anello: circa 125 chilometri per un giorno in moto che attraversa la Brianza, sfiora il Lago di Annone e arriva a Lecco dal versante interno, poi gira sul versante meridionale del Resegone tra i laghi di Garlate e Olginate.

Si parte dalla Villa Reale di Monza, scegliendo le provinciali brianzole verso nord. Carate Brianza è il primo passaggio significativo, poi Briosco, Renate, Casatenovo. Niente fretta: la giornata è impostata sulla lettura del paesaggio, non sull'efficienza chilometrica. Le sigle delle provinciali cambiano nei tratti brevi, ma la direzione di marcia resta sempre verso nord-est, in lieve risalita rispetto alla quota di Monza.

Dalla Brianza al Lario

Dopo Casatenovo si piega verso Costa Masnaga e si entra nel sistema dei laghi briantei. Annone di Brianza, col suo lago, è il punto in cui il paesaggio cambia ritmo: i campi di pianura si chiudono, il Monte Barro compare a nord e l'orizzonte si stringe verso Lecco. Il Lago di Annone è in due bacini separati da uno stretto, attorno girano strade strette ma asfaltate.

Da Annone si passa per Civate, ai piedi del Cornizzolo. La strada qui è stretta in qualche tratto, attenzione ai sorpassi. Si attraversa Valmadrera per scendere su Lecco: è il passaggio corretto del rientro lariano, dopo i laghi briantei e prima del lungolago.

Sul lungolago di Lecco

L'arrivo a Lecco è dal lato del lungolago, con il Ponte Azzone Visconti come riferimento visivo. Il centro è il punto in cui ci si ferma per un caffè o per una camminata nel rione di Pescarenico, ambientazione manzoniana ancora riconoscibile nel tessuto urbano. La piazza Era e il convento dei Cappuccini stanno lì, a due passi dal lago.

Da qui parte la parte centrale dell'itinerario: l'anello sud del Resegone. Non è la salita escursionistica al periplo della montagna (quella richiede sentieri, dislivello vero e tempi diversi) ma il giro carrabile intorno ai due laghi di Garlate e Olginate, ai piedi del massiccio. Il Resegone resta sempre sullo sfondo, riconoscibile dalla sagoma a denti di sega che gli dà il nome.

L'anello dei laghi ai piedi del Resegone

Dal centro di Lecco si scende a Pescate sulla Lariana, brevissimo tratto lungo lago verso sud. A Pescate l'Adda si allarga formando il Lago di Garlate. Si costeggia il lago sulla sponda ovest fino a Garlate, dove il Civico Museo della Seta Abegg racconta la stagione industriale della filanda settecentesca, il passaggio Gnecchi-Abegg e la memoria della produzione serica tra Otto e Novecento.

Da Garlate si prosegue verso Olginate, attraversando la diga che separa il Lago di Garlate dal Lago di Olginate. Il vecchio ponte ferroviario del Lavello, oggi recuperato come tracciato ciclopedonale, è un punto di sosta a piedi con vista ampia sul Resegone: per la moto l'attraversamento dell'Adda avviene poco più a valle, sul ponte stradale di Olginate.

Si passa sull'altra sponda, a Calolziocorte. Il Monastero di Santa Maria del Lavello è un complesso quattrocentesco affacciato sull'Adda, con chiostro visitabile e piazzale che si presta alla sosta in moto. Si prosegue per Vercurago sulla SS639, dove la Rocca dell'Innominato e il Santuario di San Girolamo Emiliani sono visibili dal basso, sulle prime alture sopra l'abitato.

La sequenza Calolziocorte, Vercurago e Lecco-Maggianico chiude l'anello sud, riportando alla piazza di partenza sul lungolago. È una ventina di chilometri scarsi, gira tutto a bassa quota e attraversa l'Adda in due punti in cui il fiume si fa ancora lago.

Rientro per la Brianza occidentale

Dal lungolago di Lecco si scende un'altra volta a Pescate, ma stavolta si tiene la sponda ovest e si imbocca la provinciale che sale verso Galbiate, sul fianco meridionale del Monte Barro. È la chiave che evita di ricalcare Valmadrera e Civate: si guadagna quota dolcemente, con vista sui laghi briantei alle spalle, e si scende ad Oggiono dall'altra parte del Barro.

Da Oggiono si tira giù verso Sirone, poi Costa Masnaga e Renate. Le strade brianzole occidentali hanno un carattere più aperto rispetto al lento giro dei laghi lecchesi: qualche rettilineo in più, paesi raccolti, ritmo che si alza un po'.

L'ultima parte tocca Macherio e Sovico prima di rientrare in Monza dalla porta nord. La Villa Reale chiude il giro nello stesso punto di partenza. Una giornata completa, senza superstrade, con il lago come centro di gravità e la Brianza come cornice di andata e ritorno.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per questo itinerario?

Mezza giornata abbondante basta per completare il percorso con soste brevi. Una giornata permette di fermarsi a Lecco, al museo della Seta di Garlate e al Monastero del Lavello di Calolziocorte. Con una notte sul Lario diventa un weekend breve.

Si può evitare la SS36 superstrada?

Sì. L'itinerario è costruito proprio per arrivare a Lecco dalla Brianza senza usare la SS36 in modalità superstrada. Si attraversano provinciali brianzole all'andata e al rientro.

L'anello del Resegone meridionale è la salita escursionistica?

No. L'anello sud del Resegone in moto è il giro carrabile sui laghi di Garlate e Olginate, ai piedi del massiccio. L'anello escursionistico in vetta richiede sentieri e tempi diversi e si fa a piedi, non in moto.

Dove conviene fermarsi?

Lecco è la sosta più completa, con lungolago e Pescarenico. Garlate per il museo della Seta. Calolziocorte per il Monastero del Lavello. Vercurago per il Santuario di San Girolamo e la Rocca dell'Innominato.

Quando è meglio partire?

Primavera e prima parte d'autunno sono i periodi migliori. In estate parti presto, soprattutto se vuoi evitare traffico sul lungolago di Lecco e parcheggi affollati sulla riva di Garlate e Olginate.

La strada non cambia molto tra le tre formule, cambia il tempo che le dedichi: in mezza giornata abbondante resta un anello pulito da Monza al lago e ritorno, in giornata diventa una sequenza di soste con il giro completo sui laghi di Garlate e Olginate, in due giorni si trasforma in un weekend breve con una notte sul Lario. Tre modi diversi per leggere lo stesso paesaggio, dal parco di Monza al versante meridionale del Resegone, scegliendo ogni volta il ritmo che meglio si adatta alla giornata.