Il racconto del viaggio
L'anello unisce due Lombardie che si toccano senza somigliarsi: la pianura industriale lungo l'Adda, con Trezzo e Crespi d'Adda, e la Brianza dei borghi storici e delle ville, da Merate a Monza. Si parte da Milano in direzione est, si tocca l'Adda dopo una trentina di chilometri, si fa il giro fino al villaggio operaio UNESCO e si rientra dalla sponda lecchese.
Da Milano all'Adda, la direttrice est
Si esce da Milano lato Lambrate sulla SS11 Padana Superiore o sulla parallela SP103 Cassanese, due direttrici che convergono verso Cassano d'Adda. Sono strade di servizio, non panoramiche: la parte interessante comincia quando si lascia il traffico extraurbano e si imbocca la strada per Trezzo. Conviene partire presto, soprattutto da aprile a settembre, per arrivare a Crespi prima dell'orario di attivazione della zona a traffico limitato.
Trezzo sull'Adda: castello Visconteo e centrale Taccani
Trezzo si annuncia con la rupe: il Castello Visconteo voluto da Bernabò Visconti a metà del Trecento, con la torre alta 42 metri, domina un'ansa del fiume. Sotto, la Centrale idroelettrica Taccani del 1906, in stile liberty, è uno dei rari impianti industriali storici ancora attivi in Lombardia. La fece costruire Cristoforo Benigno Crespi, lo stesso industriale che fondò il villaggio operaio: la corrente prodotta a Trezzo alimentava il cotonificio di Crespi d'Adda, pochi chilometri a sud. Il legame tra le due tappe è esplicito e va letto come parte unica della storia.
Crespi d'Adda, il villaggio operaio UNESCO
Si attraversa l'Adda sul ponte della SS525 a Trezzo, si entra in provincia di Bergamo a Capriate San Gervasio e si scende verso il villaggio per via Crespi. Il sito è Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1995, considerato il villaggio operaio meglio conservato d'Europa: fondato nel 1877 da Cristoforo Benigno Crespi e completato dal figlio Silvio, custodisce intatti la fabbrica, le case operaie con orto, la chiesa, la scuola, l'ospedale, il dopolavoro e il castello padronale. Da febbraio a ottobre è attiva una zona a traffico limitato nei pomeriggi del sabato e nei giorni festivi: in quegli orari la moto resta fuori e si visita a piedi, come va fatto comunque per godere il posto.
Risalita lungo l'Adda e ponte San Michele
Da Capriate si risale lungo la sponda bergamasca verso Calusco d'Adda, percorrendo strade secondarie che costeggiano il fiume e il Parco Adda Nord. Il punto chiave del rientro è il Ponte San Michele, detto anche ponte di Paderno: 266 metri di arco in ferro, 85 metri sopra l'Adda, inaugurato nel 1889 su progetto dello svizzero Jules Röthlisberger. Capolavoro di archeologia industriale, è ancora a traffico misto ferroviario e stradale. Si passa con calma: corsia unica, limite di velocità 20 km/h e divieto sopra 35 quintali. Secondo RFI, la chiusura al traffico dello storico Ponte San Michele è prevista nel 2030, nell'ambito del progetto del nuovo attraversamento parallelo.
Brianza meratese e Imbersago
Sul lato lecchese il ponte sbocca a Paderno d'Adda, già in Brianza. Una deviazione breve a nord porta a Imbersago, dove funziona ancora il traghetto a pendolo progettato da Leonardo da Vinci, attualmente potenziato per supplire alla chiusura del ponte di Brivio sulla SS342 Briantea (cantiere ANAS attivo dal 4 maggio 2026 fino a fine luglio 2027). Il traghetto trasporta pedoni, biciclette, moto e auto secondo tariffe e orari del gestore, ma può sospendere il servizio con livelli dell'Adda non compatibili o meteo avverso: il funzionamento va verificato sul sito della Pro Loco prima di contarci. Si torna verso sud a Merate, primo centro storico brianzolo del giro.
Da Casatenovo a Monza, il rientro
Da Merate si tagliano le colline della Brianza meratese verso Casatenovo, poi Lesmo e Arcore, in un paesaggio di filari e ville liberty che ricordano la stagione industriale brianzola di fine Ottocento. La tappa che chiude l'anello è Monza con la Villa Reale e il Parco: la villa, residenza estiva degli arciduchi asburgici progettata da Giuseppe Piermarini, e il Parco di Monza che con i suoi 685 ettari resta uno dei parchi recintati più grandi d'Europa. Il rientro a Milano avviene lungo la direttrice Sesto San Giovanni e viale Monza, una ventina di chilometri di pianura urbana che chiudono il cerchio.
Note pratiche di percorso
L'anello è facile: niente passi, niente quote, dislivello complessivo modesto, fondo asfaltato ovunque. La difficoltà non è tecnica ma logistica: il traffico, la ZTL di Crespi, lo stato del Ponte San Michele e la chiusura di quello di Brivio. Verificare sempre le ordinanze locali prima della partenza, soprattutto per quanto riguarda il ponte di Paderno e i passaggi a livello in Brianza meratese.