Itinerario in moto nella bassa lodigiana: tra cascine, abbazie cistercensi e il distretto del Grana Padano DOP Immagine editoriale
Food and ride · Lodigiano

Bassa lodigiana e distretto caseario: tra Grana Padano, abbazie e cascine fortificate

Un anello da Lodi tra campagne, monasteri cistercensi e caseifici dove nasce il Grana Padano DOP.

95 km 3,5 h Facile
Partenza
Lodi
Arrivo
Lodi (anello)
Distanza
95 km
Durata
3,5 h
Difficoltà
Facile
Periodo
mar · apr · mag · giu · set · ott

Anello di 95 km da Lodi attraverso la bassa lodigiana sud-occidentale: Basilica dei XII Apostoli a Lodi Vecchio, Castello Bolognini con Museo del Pane a Sant'Angelo, raspadüra e Grana Padano DOP a Orio Litta, Abbazia cistercense ad Abbadia Cerreto. Percorso pianeggiante, adatto a una giornata con soste gastronomiche.

In breve

  • 95 km con partenza e arrivo a Lodi, interamente in pianura
  • Tipologia gastronomica: il Grana Padano DOP e la raspadüra lodigiana sono il filo conduttore del percorso
  • Tre tappe culturali: Basilica dei XII Apostoli (378 d.C.), Castello Bolognini con Museo del Pane, Abbazia cistercense di Abbadia Cerreto (1084)
  • Villa Litta Carini a Orio Litta, tappa della Via Francigena, visitabile su prenotazione
  • Sosta pranzo tra Casalpusterlengo e Codogno: trattorie padane con risotto alla lodigiana e raspadüra

Perché fare questo itinerario

La bassa lodigiana è il territorio dove nel XII secolo i monaci cistercensi inventarono il formaggio a pasta dura che oggi si chiama Grana Padano. L'anello attraversa i luoghi fisici di quella storia: l'Abbazia di Abbadia Cerreto, centro di bonifica e allevamento dal 1084, e il Caseificio Zucchelli di Orio Litta, tra i 12 fondatori del Consorzio di Tutela nel 1954.

Il percorso non ha curve, salite o passi. Ha cascine fortificate a corte chiusa, basiliche romaniche in mezzo ai campi e un castello con il primo Museo del Pane d'Italia. Sant'Angelo Lodigiano e il suo Castello Bolognini condensano in tre musei la storia agricola di un'intera pianura, dall'aratro al trebbiatoio ottocentesco.

Per chi cerca un itinerario di guida rilassata con soste sostanziose, la bassa lodigiana offre raspadüra, risotto alla lodigiana, bolliti con mostarda e Tipico Lodigiano a distanze che non superano mai i 20 km tra una tappa e la successiva.

Tre modi per vivere questo itinerario

Un percorso pianeggiante che si adatta a ritmi diversi: veloce per chi vuole spostarsi tra i punti, lento per chi vuole fermarsi a ogni cascina.

Mezza giornata abbondante

Itinerario base

L'anello completo in 3-4 ore di guida effettiva, con una sosta pranzo e fermate rapide ai punti principali. Da Lodi a Lodi Vecchio per la Basilica, poi Sant'Angelo per il Castello (visita esterna), Orio Litta per Villa Litta (veduta esterna), Casalpusterlengo-Codogno per pranzo, Abbadia Cerreto per l'abbazia, rientro a Lodi. Adatto a chi vuole coprire il percorso in una mattinata e un primo pomeriggio.

Giornata intera con visite e pranzo

Itinerario con soste

La versione completa dedica l'intera giornata alla bassa lodigiana. Mattina: Basilica di San Bassiano a Lodi Vecchio, poi Castello Bolognini a Sant'Angelo con visita guidata ai tre musei (circa 2 ore, su prenotazione). Pranzo nella zona Casalpusterlengo-Codogno, cercando trattorie con raspadüra e risotto alla lodigiana. Pomeriggio: Villa Litta Carini a Orio Litta (prenotazione telefonica) e Abbazia di Abbadia Cerreto. Per chi vuole aggiungere una tappa gastronomica, la Bottega del Gusto del Caseificio Zucchelli a Orio Litta vende raspadüra e Grana Padano: verificare disponibilità al telefono prima della visita.

Due giorni con pernottamento Con pernottamento

Weekend breve nel distretto caseario lodigiano

Due giorni per esplorare il distretto caseario con calma. Il primo giorno copre l'ala occidentale: Lodi Vecchio, Sant'Angelo Lodigiano con visita completa al Castello, pernottamento a Lodi o in agriturismo nella zona di Livraga. Il secondo giorno si dedica all'ala orientale e al cibo: Orio Litta con Villa Litta e caseificio, pranzo a Codogno, Abbadia Cerreto nel pomeriggio. La formula weekend permette di visitare anche il centro storico di Lodi: Piazza della Vittoria, il Duomo, il Tempio dell'Incoronata, e di cercare la raspadüra nei negozi di alimentari del centro.

Il racconto del viaggio

La bassa lodigiana non si fa notare. Piatta, lenta, chiusa tra argini e filari di pioppi, tiene il suo patrimonio dietro i muri delle cascine e dentro le caldaie dei caseifici. Per vederla bene bisogna andarci in moto, su strade senza traffico, con il tempo di fermarsi.

Da Lodi si punta verso ovest. In meno di dieci minuti si arriva a Lodi Vecchio, che fino al 1158 era l'unica Lodi: la romana Laus Pompeia. Della città antica resta la Basilica dei XII Apostoli, consacrata nel 378 dal vescovo Bassiano in presenza di Ambrogio di Milano. Mattoni a vista, campata gotica, campagna tutt'intorno. La basilica sorge fuori dall'abitato, isolata come lo era nel IV secolo.

Il castello del pane e dell'agricoltura

Da Lodi Vecchio si scende verso sud attraverso Borghetto Lodigiano, poi sulla SP19 da Graffignana fino a Sant'Angelo Lodigiano, dominato dal Castello Bolognini. Il castello visconteo del XIII secolo ospita tre musei: il Museo Morando Bolognini con 24 sale arredate, il Museo Lombardo di Storia dell'Agricoltura nei sotterranei e il Museo del Pane al primo piano, primo museo nazionale del pane, aperto nel 1983. La visita guidata dura circa due ore e si prenota sul sito della Fondazione Bolognini.

Il legame tra moto e tavola qui non è un'aggiunta: è il territorio stesso che lo produce. Il Lodigiano è la culla storica del formaggio a pasta dura. I monaci cistercensi che bonificarono le paludi tra Adda e Lambro dal XII secolo ebbero bisogno di conservare il latte dei prati irrigui: il risultato fu il Granone Lodigiano, antenato diretto del Grana Padano.

Verso il Po: cascine e la Via Francigena

Si continua verso sud-est attraverso Livraga e le cascine dell'area tra Lambro e Po. Le cascine lodigiane sono strutture a corte chiusa, spesso fortificate, con torrette angolari e portale carraio: più simili a piccole fortezze che a case coloniche. La Cascina Riboni a Terranova dei Passerini è tra le più fotografate.

Orio Litta è il primo vero perno gastronomico del viaggio. Il paese è una tappa storica della Via Francigena: nel 990 l'arcivescovo Sigerico di Canterbury vi transitò nel suo pellegrinaggio verso Roma. Villa Litta Carini, settecentesca, con affreschi a tema mitologico e giardino fino all'argine del Po, si visita solo su prenotazione telefonica. Ma la sosta che dà senso al percorso è al Caseificio Zucchelli di Orio Litta, matricola LO 205 del Consorzio di Tutela: tra i 12 fondatori del Consorzio del Grana Padano DOP nel 1954. Qui si produce la raspadüra, sfoglie sottilissime di Grana giovane raschiate a mano con una lama ricurva, tradizione esclusiva della bassa tra Lodi e il Po.

La direttrice della SP ex SS 234

Da Orio Litta si risale verso Casalpusterlengo e poi Codogno lungo la SP ex SS 234 Codognese, arteria rettilinea che corre parallela al Po collegando Pavia a Cremona. Il tratto tra Casalpusterlengo e Codogno è breve, circa 5 km, e attraversa la parte più densa del distretto caseario lodigiano. A Casalpusterlengo la Via Emilia incrocia la Codognese: il nodo stradale spiega perché qui si concentrarono i mercati del formaggio fin dal Medioevo.

A Codogno il centro storico conserva la Chiesa di San Biagio e il Museo Civico, con sezioni dedicate alla storia locale e all'arte sacra. La sosta pranzo nella zona tra Casalpusterlengo e Codogno è la scelta operativa: trattorie padane con risotto alla lodigiana, raspadüra come antipasto e bolliti con mostarda. Cercare le insegne delle trattorie storiche nel centro dei due borghi.

L'abbazia e il ritorno

Da Codogno si risale verso nord su strade comunali attraverso Terranova dei Passerini e Turano Lodigiano, rientrando nella fascia dei prati irrigui. L'ultima tappa prima di Lodi è Abbadia Cerreto, il borgo nato attorno all'abbazia cistercense dei Santi Pietro e Paolo. Fondata nel 1084 come monastero benedettino e passata ai cistercensi nel 1139, la chiesa abbaziale in cotto presenta una facciata romanica con archetti pensili e un rosone centrale. All'interno, capitelli scolpiti e un coro ligneo del XVII secolo. Il complesso fu centro di bonifica agricola per secoli: proprio qui iniziò la trasformazione della palude in prato irriguo che rese possibile l'allevamento bovino e la produzione casearia.

Il rientro a Lodi da Abbadia Cerreto è un quarto d'ora su strade pianeggianti tra rogge e campi a mais. L'anello si chiude dove è cominciato, con l'idea che la pianura lodigiana nasconda sotto la sua apparente uniformità una densità di storia agricola più alta di quanto appaia al primo sguardo.

Domande frequenti

Quanto dura il giro in moto nella bassa lodigiana?

Il percorso è di 95 km interamente in pianura. La guida effettiva richiede circa 3 ore, ma con le soste ai musei, al caseificio e per il pranzo la giornata si riempie. Prevedere 6-7 ore per la versione con soste.

Dove si può assaggiare la raspadüra lodigiana lungo il percorso?

La raspadüra si trova nelle gastronomie e trattorie di Casalpusterlengo, Codogno e nel centro di Lodi. Il Caseificio Zucchelli a Orio Litta la produce con latte crudo lodigiano e la vende direttamente, ma richiede contatto telefonico preventivo per organizzare la visita.

Il Castello Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano è sempre aperto?

La visita guidata ai tre musei si effettua su prenotazione. I turni sono alle 14:30, 15:30 e 16:30. La durata è di circa 2 ore e il biglietto cumulativo costa 12 euro per gli adulti. Verificare il sito castellobolognini.it per aggiornamenti.

La giornata ideale prevede partenza da Lodi al mattino, visita alla Basilica dei XII Apostoli a Lodi Vecchio, sosta al Castello Bolognini di Sant'Angelo per i musei, pranzo tra Casalpusterlengo e Codogno, e chiusura ad Abbadia Cerreto nel pomeriggio. Per il Caseificio Zucchelli e per Villa Litta Carini a Orio Litta verificare giorni e orari di apertura al pubblico, entrambi richiedono prenotazione telefonica.